Giorgia Meloni fa la finta basita sul futuro governo Renzi-Berlusconi

Politica

Condividi!

Che fa Giorgia Meloni, finge di sorprendersi per cose che già sapeva? La nota che ha diffuso è quasi comica: “Rimango basita di fronte alle parole di Silvio Berlusconi che apre alla possibilità di ‘coalizione allargata”. Il tutto è partito dal no del Cavaliere a partecipare alla manifestazione indetta da Fratelli d’Italia contro l’inciucio. Un no condito di tanti distinguo tra governi alla luce del sole e nascosti, che non hanno convinto.

In soldoni, la Meloni si indigna oggi che Silvio Berlusconi e Matteo Renzi faranno (e lo hanno fatto capire chiaramente) il governo insieme, che chiameranno delle strette o larghe intese, o di scopo, o di minoranza, o del presidente eventualmente con Gentiloni a capo. Col rischio di trovarsi nell’armata Brancaleone pure Di Maio (a patto che tenga sempre lui il boccino). Autentica presa in giro.

E’ da un pezzo, infatti, che l’imbroglio è risaputo. Silvio sta diventando “commestibile”, buono per i poteri forti, improvvisamente dopo averlo demonizzato, la stampa internazionale e filo-Ue l’ha riscoperto. Come una verginella. Vi ricordate l’endorsement di Eugenio Scalfari?

Ma non è, non sono, sdoganamenti a caso; quando ‘duce’ diventa moderato un motivo c’è: sinistra e destra faranno il Nazareno-4. L’ennesimo inciucio. Sono pronti, basta analizzare le liste in vista del 4 marzo: il pieno di signorsì garantiti.

D’altra parte la marcia di avvicinamento di Silvio non è stata soltanto dall’alto. Ma anche dal basso: Silvio è da parecchio che sta garantendo la conversione moderata dei populisti e il riallineamento al partito popolare di Fdi e Lega. Prova ne è che Salvini e Meloni battono su altri temi (la flat tax, la famiglia), e dimenticano e sbiadiscono le loro posizioni ritenute troppo nazionaliste e anti-euro. Con cui prendono e potrebbero prendere i voti.

Ciò che sorprende non è che la Meloni sia sorpresa. E che possa essere sorpreso chi pensava di votarli. Non è più l’ora dell’ingenuità (che rasenta l’imbecillità se non la malafede), dai cattolici ai moderati, ai destristi.

La battaglia del centrodestra contro il centro sinistra è una fake. La differenza valoriale tra centrodestra e centrosinistra è una fake (difesa della famiglia compresa). Sono uguali anche sul piano valoriale e programmatico. Il Pd è stato la bandiera della laicizzazione forzata (l’attacco alla famiglia naturale, dal divorzio breve alle unioni civili, alle Dat), il centrodestra ha brillato per tradimenti, assenteismo e complicità ideologica.

Per quanto tempo ancora si pensa di far entrare in parlamento i traditori della verità?

 

Tagged

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.