Erdogan, Prestipino (Pd): “I fatti di Macerata non c’entrano nulla coi musulmani”

Interviste

Condividi!

“Macerata? E’ un attacco all’Islam”. La dichiarazione choc del presidente turco Recep Erdogan in visita in Italia non è piaciuta nemmeno alla candidata del Partito Democratico nel collegio Ardeatino di Roma Patrizia Prestipino che con Lo Speciale ha pure commentato le frasi pronunciate dal sindaco Pd di Macerata dopo la sparatoria contro un gruppo di immigrati: “Chi era razzista si è armato, chi non lo era lo sta diventando. La Prestipino per altro proviene dal mondo della scuola e nell’arco della sua attività politica svolta nella Capitale, si è contraddistinta molto per le battaglie nel campo sociale e dell’integrazione.

Cosa pensa delle dichiarazioni del sindaco di Macerata?

“Iniziamo con il dire che i fatti di Macerata sono gravissimi e che io sottoscrivo in pieno le dichiarazioni che il sindaco ha rilasciato subito dopo i fatti di sabato. Ha condannato il clima di odio che sta montando in città, aggiungendo che questo va fermato ad ogni costo. Questo è il compito di tutto il Pd, e sarà anche un compito che io prenderò in carico se avrò l’onore di far parte della prossima legislatura”.

E per ciò che riguarda invece le successive dichiarazioni?

“Non mi sembra ci sia nulla di sconvolgente. Il sindaco ha voluto evidenziare come le legittime paure che hanno i cittadini, strumentalizzate da forze politiche cosiddette populiste, hanno finito per creare purtroppo un clima di odio che si fa fatica ad arginare. E’ grave che alcuni soffino proprio su queste paure, fino a cavalcarle oltre misura alla ricerca del cosiddetto voto di pancia. Ma non è alimentando le paure che si può pensare di dare risposte a questi problemi. E’ il momento non delle risposte di cuore, ma di testa, ed è quello che mi auguro facciano tutte le forze politiche che entreranno in Parlamento. Parlare soltanto alla pancia del Paese, oltre a non fornire ricette, rischia di destabilizzare ancora di più la convivenza civile”.

Sta montando la protesta per le dichiarazioni di Erdognan che con riferimento alla sparatoria di Macerata ha parlato di attacco all’Islam. C’è chi dice che certe frasi rischiano di acuire ancora di più il conflitto etnico-sociale. E’ così?

“No, non parlerei di attacco all’Islam. L’Italia come dimostra la sua storia è un Paese tollerante e accogliente, a Roma c’è la più grande moschea d’Europa. Non facciamo di tutta l’erba un fascio. I fatti di Macerata non c’entrano assolutamente nulla con i musulmani, non vedo sinceramente un movente religioso”.

C’è chi a destra attacca il Governo italiano dicendo che, dopo certe dichiarazioni, Gentiloni avrebbe dovuto per protesta annullare l’incontro con Erdogan e schierarsi definitivamente contro l’ingresso della Turchia in Europa. A quanto pare però nulla di questo accadrà. E’ giusto ricevere Erdogan con tutti gli onori anche in considerazione della sua politica interna?

“Le barricate non servono, serve invece tanta diplomazia e il presidente Gentiloni in tutti questi mesi ha dimostrato delle doti diplomatiche davvero straordinarie. Sono certa che anche nei riguardi della Turchia saprà agire con saggezza, fermezza e determinazione, doti che tutti gli riconosciamo e che gli sono state riconosciute anche a livello internazionale. Il prestigio acquisito dall’Italia in Europa e nel mondo grazie a lui, sia come ministro degli esteri che come premier, credo sia la migliore dimostrazione”. 

Tagged

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.