Dark Night, recensione del film sul massacro di Aurora

Cinema In Rilievo

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Liberamente ispirato al tragico caso del Massacro di AuroraDark Night diretto da Tim Sutton ritrae sei personaggi, compreso il giovane killer, nelle ore precedenti l’attentato criminale. Sei giovani individui galleggiano in un vuoto di relazioni, ciascuno di loro potrebbe essere l’artefice del folle gesto. Le loro azioni e il loro vissuto sembrano condurli a piccoli passi verso il dramma finale, lo stesso che si consumò nel cinema Century 16 alla prima di The Dark Knight Rises (Il cavaliere oscuro – Il ritorno, di Christopher Nolan).

Sutton decide di non mostrarci la carneficina, ma ci immerge nella routine dei protagonisti, facendoci percepire il loro scollamento con la realtà. Con i dialoghi ridotti al minimo, spetta al suono il ruolo di narratore, è grazie al sapiente uso di suono diegetico ed extradiegetico (le musiche di Maica Armata), che procediamo in avanti nell’azione. Il nostro è più un sentire che un vedere, le immagini servono a far crescere quella sorta di sentimento che Freud aveva concettualizzato con il termine perturbante.

Lo straniamento dei protagonisti, che a mano a mano che scorre la pellicola diventa un po’ anche il nostro, li fa scivolare in un metaforico imbuto di vetro che li porterà verso l’appuntamento con la morte.

Sutton scava nel ventre della provincia americana, ne mette a nudo le contraddizioni riuscendo a filmare con delicatezza le varie umanità tra cui quella del ragazzo ossessionato dall’idea di uccidere. Dark Night, una sorta di thriller alla rovescia, si insinua nel cinema d’autore grazie anche alla splendida fotografia diretta da Hélène Louvart (Pina, Le spiagge di Agnes, L’intrusa) che riesce a far emergere sia nei paesaggi, curati e tristi al tempo stesso, sia nell’ambiente, il senso di tremenda solitudine.

Dark Night è stato presentato al Sundance Film Festival, nella selezione ufficiale 2016 e ha vinto il Premio Lanterna Magica alla 73a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione Orizzonti de La Biennale di Venezia 2016. Nelle sale italiane dal 1 Marzo 2018.

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