Autopsia Pamela, peggio del fascismo lo sbarco del tribalismo

Politica

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Pamela ha subito violenze prima di morire, lo dice l’autopsia. Contra factum non valet argumentum. E il presunto fascismo dell’instabile Traini come anche lo “schifoso uomo bianco” che poteva aiutare la ragazza ma che ha consumato con lei un rapporto per darle 50 euro, fanno da sfondo a qualcosa di mai visto prima: non un semplice assassino.

Quale tortura ha subito Pamela prima di morire? Chi l’ha fatta a pezzi quando lo ha fatto, era già cadavere o no lei? Ora, dopo l’autopsia sappiamo di sicuro che la piccola fragile ragazza è stata “colpita mentre era viva” scrive Repubblica. Una mattanza che raramente si vede, quantomeno raramente si ritrovano i corpi spezzettati così meticolosamente di persone umane. Mentre dunque si assottiglia la tesi della morte per overdose si viene a sapere che i pezzi di cadavere sono stati “sezionati in modo scientifico”, e la scoperta sta portando sempre più gli inquirenti verso l’ipotesi di una morte violenta.

Autopsia – Un colpo alla tempia e altri al torace sarebbero poi stati inferti probabilmente mentre il sangue della giovane scorreva ancora nelle sue vene. “Ci metteremo un po’ di tempo ma riusciremo a chiarire tutto, questo è sicuro, lo dobbiamo innanzitutto a Pamela”, aveva anticipato di fronte ai cronisti Mariano Cingolani, medico legale di lungo corso. “Ci stiamo approssimando sempre di più verso la chiarificazione di questa ipotesi, la morte violenta. “Ci sono dati a conforto di questa ipotesi”, ha chiarito.

Parole choc sulle condizioni del cadavere – Sempre il medico legale ha detto riferendosi al corpo fatto a pezzi:  “Se per assurdo avesse dovuto fare quest’operazione un medico legale, in un laboratorio e con tutti gli strumenti del caso a sua disposizione, ci sarebbero volute almeno otto ore”.

Ora, dopo tutti questi particolari sulle atrocità che questa ragazza avrebbe subito, non resta che domandarsi di cosa abbiamo parlato finora. Ieri su Lo Speciale con il filosofo Diego Fusaro avevamo affrontato l’allerta per il ritorno di un pensiero fascista. Uno spettro, secondo lui usato come “alibi per la propria mancanza di verità”.

Pamela era diventata un problema politico? Ma quale questione politica, occorre parlare di omicidio. E ancor prima di parlare di omicidio, occorre concentrarsi sul carnefice. Solo un assassino? Ci troviamo di fronte a cosa?

Il cannibalismo umano oggi esiste ancora? –  Il cannibalismo è legato prettamente a motivi di usanza culturale o, in casi sempre più rari, a ragioni estreme di carestie. Il cannibalismo sarebbe ancora oggi praticato da diverse tribù nel mondo (vengono ben riportate sul sito www.travel365.it) spesso lontane tra di loro sia fisicamente che culturalmente. E guarda un po’, in alcune zone della Nigeria, tra cui quella in cui vive la tribù di Yoruba, sarebbe ancora praticato, legato poi al commercio di carne umana. Le ragioni sono legate al permanere di antiche superstizioni, ma anche a credenze di ambito medico. Addirittura ci sarebbero mercati aperti in cui sarebbe possibile acquistare prodotti freschi a base di carne umana, nonché alcune parti del corpo.

Ma al di là di quanto viene descritto su diverse fonti, conta rimanere concentrati sul massacro di Pamela.

 

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