Sicurezza, Tonelli: “Quali pistoleri! Difendersi è diritto, Renzi bleffa su Polizia”

Politica

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Il tema della sicurezza irrompe nella campagna elettorale. Un gioielliere nel Napoletano uccide un rapinatore e finisce indagato per eccesso di legittima difesa. Gianni Tonelli segretario generale del Sap (Sindacato Autonomo di Polizia) intervistato da Lo Speciale non ci sta e attacca. A Frattamaggiore (Napoli) un gioielliere ha reagito ad un tentativo di rapina sparando e uccidendo uno dei tre malviventi. Una vicenda che è andata ad inserirsi nello scontro in atto fra le forze politiche dopo i gravi fatti di Macerata. LEGGI ANCHE L’ULTIMA INTERVISTA A GIANNI TONELLI dopo i fatti di Macerata 

Tonelli, Renzi dopo quanto avvenuto a Macerata aveva dichiarato che “non servivano i pistoleri ma più presenza di forze dell’ordine sul territorio”. Ora un altro gioielliere vittima di una rapina è finito indagato per aver sparato al ladro uccidendolo. Come se ne esce?

“Mi permetta di evidenziare che trovo sconcertante ciò che ha detto Renzi su Macerata. Quando lui era premier ho dovuto fare uno sciopero della fame durato 71 giorni contro la sistematica smobilitazione dell’apparato della sicurezza. Hanno tagliato 50mila uomini con la Riforma Madia e oggi proprio il segretario del Pd ci viene a parlare di 10mila assunzioni all’anno nelle forze dell’ordine”.

Ma cosa serve realmente? Cambiare la legge sulla legittima difesa, o puntare su più polizia e carabinieri a presidio delle città?

“Ritengo che le due cose debbano procedere di pari passo. La legge sulla legittima difesa va cambiata perché, così com’è oggi, regala la prima mossa ai delinquenti rispetto alle persone perbene che hanno invece il diritto di difendersi e di tutelarsi. Dopodiché è chiaro che è necessario incrementare la presenza della Polizia, visto che le volanti hanno subito un taglio pari al 40%. Se fosse stata operativa una volante vicino alla gioielleria di Napoli, sicuramente avrebbe rappresentato un importante deterrente per il rischio di rapina e oggi non staremmo a parlare di un cittadino che si trova sotto inchiesta per essersi difeso. La Polizia sarebbe potuta arrivare in tempo per fermare i malviventi senza spari,  ferimenti e morti”.

Però c’è chi dice che la legge auspicata da Salvini sarebbe l’anticamera del far west perché di fatto darebbe il diritto di sparare a chiunque? Come risponde?

“Che è un’accusa senza senso. Chi dice questo evidentemente non si preoccupa minimamente del futuro dei propri figli. Ad un figlio che diventato maggiorenne decide di andare a vivere da solo, cosa consigliamo se dovesse trovarsi di fronte un ladro in casa? Di aspettare la prima mossa del delinquente per reagire? Per fare cosa? Per farsi ammazzare? Qui non è un problema di far west. Bisogna mettersi nei panni di chi si trova il malvivente in casa. Come fa il padrone di casa a sapere se il ladro è lì soltanto per rubare o se è armato e pronto a sparare? Si può sapere come può iniziare una simile situazione ma non certo come potrà finire”.

Questo fine settimana a Macerata si è svolto il corteo antirazzista e c’è chi denuncia come questo fatto abbia fatto passare in secondo piano gli sviluppi sulla morte di Pamela, con i risultati raccapriccianti emersi dalla nuova autopsia. E’ un caso o anche lei ci vede dietro una strategia mirata?

“Siamo in presenza di una forma di razzismo sostanziale. C’è un buonismo peloso, e coperto da una folta pelliccia di ipocrisia, che tende sempre a giustificare ciò che fanno i migranti. Dall’altra poi c’è il fattore ideologico che porta a tentare di coprire le gravi responsabilità politiche che stanno venendo a galla di fronte all’ingovernabilità del fenomeno migratorio all’interno delle nostre città E non stiamo più parlando di Roma, Milano o Torino, ma anche di piccoli centri come Macerata. Qui non si tratta di carità cristiana ma di governare un’emergenza che ha portato all’esasperazione le persone, compresa la vecchietta che non farebbe del male ad una mosca ma che ha paura di uscire di casa per non rimetterci la pelle”. 

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