Bonino “corteggiata”, Capriccioli (+E.): “Emma unisce. Marijuana? Gesto sincero”

Interviste

Endorsement pro Bonino da Berlusconi a Di Maio, come sono accolti in + Europa? Lo Speciale lo ha chiesto ad Alessandro Capriccioli segretario dei Radicali di Roma e capolista di + Europa alle regionali del Lazio. Sullo sfondo resta la battaglia per la legalizzazione della cannabis che la lista di Emma Bonino sta portando avanti anche con il ricorso alle provocazioni, come quello della distribuzione della marijuana ad un banchetto a Milano.

LEGGI SU LO SPECIALE LA PRECEDENTE INTERVISTA AD ALESSANDRO CAPRICCIOLI

Berlusconi spera che + Europa raggiunga il 3% e si parla di Emma Bonino come della candidata più gradita al leader di Forza Italia per un governo di larghe intese: ma sembra che anche il M5S guardi a voi con interesse. e alla Bonino come possibile interlocutrice per un governo insieme. Vi fanno piacere così tanti endorsement trasversali?

Gli endorsement degli altri non vengono da noi, ci fanno certamente piacere ma ci fanno molto più piacere gli attestati di stima che ad Emma Bonino stanno arrivando dalla gente. Una stima che deriva da ciò che Emma è stata in passato, cosa ha rappresentato, cosa ha fatto e cosa intende fare”. 

C’è chi dice che alla fine è normale visto che voi Radicali per storia e cultura politica siete stati sempre disponibili a fare alleanze con tutti, da Berlusconi, a Prodi a D’Alema fino a Renzi. Insomma, siete trasformisti?

I Radicali hanno sempre lavorato per obiettivi e questi obiettivi, che hanno sempre coinciso con gli interessi del Paese, li abbiamo posti davanti ad aspetti identitari. Ci siamo sempre onorati di aver condotto determinate battaglie con chi ci stava, ed è un’impostazione chiara e coerente con la nostra cultura. Non siamo trasformisti, per il semplice motivo che siamo rimasti sempre fedeli ai nostri obiettivi e abbiamo combattuto per realizzarli.  Un atteggiamento che definirei responsabile”.

Però capirà che in una situazione come questa, con la certezza quasi assoluta che dopo il 4 marzo nessuno avrà la maggioranza per governare, tanti endorsement trasversali potrebbe far passare il messaggio che voi siete disponibili agli inciuci. Come risponde?

“Ripeto, questi endorsement non li abbiamo chiesti noi. Quanto agli scenari futuri mi sembra assurdo parlarne ora. Ad ogni modo se non ci sarà una maggioranza dopo il voto non sarà certo colpa nostra ma di una brutta legge elettorale che sembra fatta apposta per impedire la formazione di un governo. Noi l’abbiamo sempre detto che questa legge elettorale non ci piaceva e che non dava il giusto valore alla volontà dei cittadini”.

Emma Bonino però secondo lei potrebbe essere un nome spendibile in chiave di larghe intese visto il gradimento che comunque sembra riscuotere dalle parti di Arcore?

Il nome della Bonino poteva unire in passato e potrebbe unire sempre. In questo momento però non saprei dirle se davvero potrebbe unire anche dopo il 4 marzo. La situazione che si profila è talmente incerta e complessa”.

Sabato a Milano Salvini ha giurato sulla Costituzione e sul Vangelo. Voi di + Europa avete distribuito cannabis ai vostri banchetti. Non è che a forza di colpi di scena, di effetti speciali si stanno perdendo di vista i veri problemi degli italiani?

“Distinguiamo le due cose. La Lega Nord nasce come movimento pagano lontano dalle logiche cattoliche e come movimento secessionista. Oggi ci ritroviamo Salvini che giura sul Vangelo e con il rosario in mano, e in più richiama l’unità nazionale per sfondare anche al Sud. Mi sembra un atteggiamento molto contraddittorio quello di Salvini se si pensa che al Nord la Lega continua ad essere tuttora fortemente autonomista. Poi giurare sul Vangelo mi sa tanto di caravanserraglio, il tentativo di buttare sul mercato tutte le mercanzie che si hanno per accaparrarsi i voti, in questo caso il voto cattolico. Un gesto non so quanto davvero sincero e sentito da parte di un leader che sa benissimo che lo Stato è laico. Diverso invece il nostro caso. Noi da sempre chiediamo la legalizzazione delle droghe leggere come unico modo per governare un fenomeno di massa legato al consumo di queste sostanze che non mi pare vieta vittime se non a causa di un proibizionismo assurdo che favorisce la criminalità”. 

 

 

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