Calenda l’anti-Renzi si iscrive al Pd. Endorsement dem e a sinistra

Politica

Pd, nuovo iscritto primi endorsement. Di chi si parla? Sentita qua. “Non bisogna fare un altro partito ma lavorare per risollevare quello che c’è. Domani mi vado ad iscrivere al Pd”. Lo scrive su twitter il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, che da tempo veniva indicato come il sostituto naturale di Renzi.

Non solo, da molti era indicato come il premier di un eventuale governo tecnico in caso di ingovernabilità. La sua analisi del Pd e del futuro dopo le elezioni l’ha già scritta: “Abbiamo dato la sensazione di essere un partito delle elite (te lo dice uno che se ne intende). E’ successo in tutto l’Occidente ai progressisti. Ma è anche effetto del nostro modo di comunicare ottimistico/semplicistico. Tornare a capire le paure non tentare di esorcizzarle”.

Immediati sono arrivati gli apprezzamenti del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che sempre su Twitter ha scritto: “Grazie Carlo”. E’ invece una “scelta giusta” per il vicesegretario dem, Maurizio Martina. “Preparo il comitato d’accoglienza! Che bella notizia Carlo Calenda! Si riparte alla grande” scrive ancora il portavoce del partito Matteo Richetti.

E anche Anna Finocchiaro, ministro per i Rapporti con il Parlamento, commenta la scelta del ministro dello Sviluppo economico di iscriversi al Pd con gioia: “È molto bello ed importante che in un momento difficile ci sia chi vuole dare il proprio contributo al Pd, al suo pluralismo e al suo rafforzamento. Benvenuto”.

Altri endorsement dem non ci rilevano per ora. I renziani sono sul chi va là.

Ma a sinistra gli strizzano già l’occhio. “Ho sentito che Calenda prende la tessera del Pd, lui può essere la figura di questo Pd che se vuole può guardare anche a sinistra” ha detto Enrico Rossi, presidente della Toscana ed esponente di LeU a RaiNews24. “Dobbiamo costruire una forza di sinistra e di centro che guarda a sinistra”, ha aggiunto Rossi, che si domanda “cosa stiano a fare nel Pd ancora tanti compagni. Abbiamo portato in Parlamento più parlamentari di sinistra che il Pd, che ne ha portati più di destra”.

 

Condividi!

Tagged