Festa del papà in polemica: per la prima volta una discriminazione maschile

In Rilievo Società

Ai Parioli la Festa del papà finisce in polemica per colpa di una diatriba scoppiata ieri in una scuola del quartiere. Si sa, quando si avvicina la festa di San Giuseppe i bambini preparano lavoretti da consegnare ai loro adorati padri oppure imparano poesia o filastrocche. In questo caso la maestra ha dato ai bimbi della sua Scuola una filastrocca da imparare il cui testo non faceva riferimento a un buon papà, ma a un padre assente e non interessato al proprio bambino.

Ecco come recitava: ‘Sempre teso e preoccupato, qualche volta un po’ arrabbiato, tempo libero non hai e non stiamo insieme mai’. Dunque il figlio può soltanto stare a fianco al padre e abbracciarlo, sul divano o il letto. Gli stessi versi riportati nella pagina “Preferivo fare l’uovo” su Facebook di un blog gestito dalla madre di una delle alunne di quella scuola, uno spazio genitoriale dove interrogarsi sull’educazione dei figli.

La poesia non è piaciuta a nessuno, neanche a chi gestisce il blog. La madre in questione è F.F che a Il Messaggero ha spiegato le sue ragioni: “Mia figlia non l’ha voluta recitare a scuola, ha detto che il suo papà non è come quello della poesia, al suo papà piace giocare. La maestra l’ha sgridata”. La bambina si chiama Matilde e ha rischiato di essere sgridata pur di non declamare versi che presentavano i papà, e nel caso specifico i suoi papà, come uomini che non passano il loro tempo con la famiglia, se non poche ore serali di ritorno (magari pure tardi) dal lavoro. Una vera e propria discriminazione di ruolo e di genere, ma stavolta non è stata la donna a sentirsi marchiata da una mancanza di considerazione.

Per la prima volta è un uomo a sentirsi svalutato e non considerato per quello che è. Un unicum, in Italia sopratutto.

Insomma il punto è questo: oggi nel 2018 ha ancora senso far passare la figura del padre come quella di un uomo assente dalle dinamiche familiari, sempre a lavoro e con poco tempo a disposizione per i figli? Insomma, oggi come oggi appare più come una lunga serie di luoghi comuni che altro. Le mamme ormai si sentono figure interscambiabili e i figli che si sentono amati e seguiti nei limiti degli impegni da entrambi i genitori.

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