Attenti ai Lupi: quarta gamba non confluirà in Fi e sogna alleanza col Pd

Politica

Maurizio Lupi a “Il Corriere della Sera” parla di alleanze e si trova d’accordo con Berlusconi: il Pd interlocutore ideale per un nuovo governo. Ahiaiai, Salvini che dirà? Se il coordinatore nazionale di “Noi con l’Italia” in una intervista al “Sole 24 Ore” spiega che “la federazione di noi centristi con Forza Italia non può essere una mera somma di numeri per superare di un parlamentare la Lega di Salvini, ma ha bisogno di un progetto politico”, dall’altra l’incontro con il leader forzista e la Meloni è andato male, si parla di nervi tesi e di nodi da sciogliere ancora, anche se Matteo ha ottenuto l’incarico ad occuparsi delle presidenze delle Camere col M5s.

Intanto Lupi vuol far crescere il progetto di centro, perché se è vero che è uscito sconfitto da questa tornata elettorale, può ripartire con un progetto serio e credibile solo “se si rinnova perchè con le liturgie del passato non si va da nessuna parte”. Il coordinatore ritiene inoltre che la coalizione di centrodestra debba assumersi la responsabilità di governare il Paese cercando i numeri in Parlamento.

Ma su questo punto salta l’intesa con la Lega, perché sentite cosa dice: “E’ ovvio che il nostro interlocutore naturale è il Pd, ma questa volta a differenza della precedente legislatura non ci sara’ un coinvolgimento politico dei democratici. Il modello cui ispirarsi è quello spagnolo dove Rajoy governa e l’opposizione socialista si è assunta la responsabilità di dire ai popolari: provate a governare”.

Su chi debba essere il premier di un esecutivo del genere Lupi non ha dubbi: “Non può che essere Salvini, è arrivato prima”. Peccato che Salvini non guiderà mai un’alleanza seppure istituzionale col Pd. Lo brucerebbero e lo riconsegnerebbero al voto facendo crollare i suoi consensi.

Anche sulle presidenze delle due Camere, Lupi la pensa la pensa diversamente da come è andato l’incontro ieri sera a Palazzo Grazioli, altro che una affidata a Forza Italia, l’altra dovrebbe andare al Partito democratico. Ma come valuta il voto Lupi? Ignora completamente i vincitori, e segue un suo ragionamento: “In questa fase delicata sarebbe un segnale molto importante affidare una delle due Camere all’opposizione. In questo modo la politica saprebbe dare una prospettiva all’Italia”, ha concluso il coordinatore nazionale di “Noi con l’Italia”.

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