Lazio: proposta Pirozzi sposata da Salvini. Verso dimissioni consiglieri?

Politica

Mentre con atto ufficiale della Corte d’Appello Nicola Zingaretti viene proclamato governatore cominciando il secondo mandato di alla guida della Regione Lazio, Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice e neoconsigliere della Regione Lazio attacca: “Prendo atto con piacere delle parole di Matteo Salvini che sposa pubblicamente l’ipotesi da me proposta delle dimissioni dei consiglieri di opposizione alla Regione Lazio. Per Salvini, la mia proposta è da discutere come quella di Giorgia Meloni di sfiduciare immediatamente Zingaretti in aula”

“A prescindere dalle loro valutazioni sulla forma più valida – ha proseguito Pirozzi – sulla quale sono aperto a un ampio confronto perché l’unica cosa che conta è dare ai cittadini del Lazio un governo stabile e duraturo, la mia proposta di non far nemmeno partire questa consiliatura prima faceva sorridere i peones in cerca di notorietà, adesso è un’ipotesi condivisa da almeno due leader di partito. Aspettando Berlusconi e Di Maio”.

Cosa aveva detto Salvini? “Invito – ha detto Matteo – tutta l’opposizione alla coerenza. Come Lega siamo pronti alle dimissioni o a presentare e votare la sfiducia”. Meloni ha annunciato invece che “il primo atto del gruppo FdI sarà presentare la mozione di sfiducia. Il testo verrà sottoposto prima alla condivisione di tutta la coalizione di centrodestra e successivamente al resto dell’opposizione”

Ora è countdown per la presentazione della giunta: lo Statuto indica 10 giorni da oggi, ma già lunedì o al massimo martedì il governatore ha in animo di presentare la sua squadra, tra riconferme e novità.  La data di riunione del Consiglio invece dovrebbe cadere martedì 3 aprile.

Alla Pisana però il centrosinistra non controlla la maggioranza dei seggi – 25 a 26 – ed è per questo che già nei prossimi giorni è previsto che Zingaretti e i suoi avviino un dialogo alla ricerca di possibili convergenze programmatiche. D qui la ‘spallata’ o meglio “lo sgambetto” di Pirozzi e non solo. Oggi anche la leader di FdI Giorgia Meloni ha proposto di bloccare sul nascere la XI legislatura della Regione Lazio.

Si dissocia il M5s con Roberta Lombardi: “Il voto dei cittadini deve essere rispettato – aveva detto – e laddove Zingaretti si mostrerà ancora una volta incapace di governare nell’interesse dei cittadini saremo i primi a chiederne le dimissioni”. Stefano Parisi, già candidato unitario del centrodestra, aveva chiosato: “Sfiducia? Iniziativa coerente” ma “se cadrà, Zingaretti cadrà sui temi, sui contenuti e non per qualche alchimia di palazzo. Se Zingaretti accetterà le nostre proposte non faremo opposizione sterile ma costruttiva. In caso contrario sottoporremo ai consiglieri la mozione di sfiducia per tornare presto al voto”.

Ma Pirozzi incombe…

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