Facebook, Cambridge Analytica. Parla Blondet: “In azione occulte centrali”

Interviste

Scandalo Facebook, Zuckerberg si assume ogni responsabilità e annuncia un giro di vite: secondo lo scrittore e giornalista Maurizio Blondet intervistato da Lo Speciale, ora il rischio concreto è quello di omologare i social al pensiero unico.  Mark Zuckerberg interviene sul caso Cambridge Analytica e sul furto di 51 milioni di profili sottratti all’insaputa dei diretti interessati e utilizzati sembra per la campagna a favore della Brexit e di Donald Trump.«Abbiamo fatto degli errori – ha ammesso il fondatore di Fb- C’è stata una violazione del rapporto di fiducia tra Facebook e le persone che condividono i loro dati con noi e si aspettano che noi li proteggiamo. Dobbiamo recuperare questa fiducia. Bandiremo gli sviluppatori che non sono in regola o che non saranno d’accordo con le nostre regole».

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Blondet, fino a ieri le elezioni erano influenzate dagli hacker russi mentre oggi si scopre che sono state influenzate dai dati sottratti a Facebook. Mai però dalle balle dei media. Qualcosa forse non torna?

“Guardi, la gente che va su Facebook e rende pubblici i propri dati dovrebbe saperlo che poi corre certi rischi. Ci sono quelli che postano le foto con i gattini, ma ci sono pure quelli che poi utilizzano i dati a scopo elettorale e pubblicitario. E’ evidente l’esistenza di un gruppo di potere, cui è pure difficile dare un volto, che manipola costantemente il sistema dei media. In America oggi governano poteri occulti che operano addirittura all’insaputa di Trump. E’ chiaro che questi hanno poi bisogno di manipolare e censurare le notizie che in larga parte scorrono sui social media. Tutta la campagna contro le fake news scatenata dalle nostre sinistre e finanche dalla Merkel rappresenta il tentativo di impedire la libera circolazione delle notizie scomode, facendo passare per bufale ciò che invece è vero”.

Sta dicendo che si è di fronte all’ennesimo pretesto utile per trasformare i social media in uno strumento di veicolazione del pensiero unico?

“Mi sembra chiaro ed evidente. Siamo ostaggi di una dittatura esercitata da poteri sconosciuti ma molto influenti. E i media veicolano i messaggi trasmessi da queste oscure centrali. Basti vedere quello che accade in Siria dove tutti i media raccontano che Assad, con l’aiuto dei russi, butterebbe armi chimiche sulla popolazione. Nessuno però racconta che il capo dello stato maggiore russo ha preso contatti con quello americano nelle scorse settimane comunicandogli di essere a conoscenza del tentativo statunitense di gettare gas in Siria per poi incolpare Assad e la Russia e avere così il pretesto per scatenare una guerra. Pare che il capo di stato maggiore di Trump non ne sapesse niente e per questo motivo sarebbe stato mandato via insieme al segretario di stato. Avete capito bene? Poteri occulti che stanno tentando di scatenare una guerra atomica senza che al Pentagono ne sappiano nulla?”

Insomma sui social si sono accorti che sta nascendo una vera e propria controinformazione e oggi il rischio è bloccare tutto ciò che non va nella direzione pre-stabilita? 

“Esattamente. poi c’è anche una concorrenza che si è fatta spietata fra agenzie che raccolgono i dati degli utenti con chiare finalità elettorali, quelle cioè di orientare il voto. Si mettono a scavare nella vita privata delle persone, vanno a guardare chi sono, cosa fanno, come vivono, da dove vengono, raccogliendo vari tipi di indizi per poi magari inviare loro messaggi diretti per spingerli a votare in una certa direzione o magari per non farli votare. Altro che dittatura!”.

Cosa fare quindi e come difendersi? 

“Bisogna ribellarsi, non ci sono altre alternative. Qui ci stanno togliendo potere e legittimità. Basti vedere il nostro premier Gentiloni che si è subito accodato all’accusa di Londra contro la Russia relativamente all’avvelenamento dell’ex spia. Anche qui, non c’è stato un giornale che non si sia allineato alla versione britannica. Bisogna iniziare a dubitare di tutto quello che ci raccontano. In Italia la gente comincia a ribellarsi e l’esito del voto lo sta a dimostrare. In Europa sono molto preoccupati per la situazione italiana”.

Pensa che anche da noi tenteranno di manipolare il corso della politica?

“Certo che lo faranno. Facebook è soltanto uno dei tanti strumenti con cui stanno cercando di annichilire le nostre coscienze per portarci ad accettare tutto quello che vogliono i poteri forti.Noi siamo parte di un’alleanza, la Nato che però ci tratta da sempre come parenti poveri e nemmeno ci difende quando sarebbe necessario farlo. Non ci è consentito di alzare la testa. Dobbiamo restare sudditi obbedienti e taciturni. E se non ci ribelleremo arriveremo pure ad accettare la terza o quarta guerra mondiale che questi signori stanno cercando in tutti i modi di scatenare con le loro fake news che nessuno discute”. 

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