Governo, Crosetto (FdI): “Io che da Berlusconi mi separai…”

Interviste

Il contratto di governo proposto da Di Maio tanto alla Lega che al Pd ha suscitato l’ironia di Guido Crosetto, parlamentare di Fratelli d’Italia intervistato da Lo Speciale. Il leader del M5S sembra perseguire la politica dei “due forni” aprendo a destra e a sinistra, ma tenendo ben sigillate le porte per Silvio Berlusconi da una parte e per Matteo Renzi dall’altra. L’obiettivo sembra quello di stanare Salvini spingendolo a rompere con Berlusconi e accettare un patto di governo a due, Lega-M5S. Forza Italia però per bocca del capogruppo alla Camera Maria Stella Gelmini ha fatto sapere di non guardare affatto in direzione del M5S per trovare i numeri necessari a formare un governo, bensì verso Pd e gruppo misto.  Posizione diametralmente opposta a quella del leader del Carroccio. Insomma, nel centrodestra la confusione sembra essere tanta.

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Crosetto, che ne pensa del contratto di governo proposto da Di Maio?

“Lui ha detto di voler utilizzare lo schema tedesco come ha fatto in Germania Angela Merkel che ha dialogato con tutti, trattato con tutti per poi trovare la convergenza con i socialdemocratici. Lui si crede la Markel italiana. Che dobbiamo fare? Se è convinto lui…”.

Il fatto che dica sì alla Lega e no a Forza Italia non è un tentativo di stanare Salvini per spingerlo a rompere definitivamente con Berlusconi?

Di Maio deve dire se vuole o no una collaborazione con il centrodestra sul programma, e questa convergenza deve andare oltre le persone. Salvini non ha detto mi va bene il M5S ma non mi va bene Di Maio. Se si parla di programmi ci si deve preoccupare di ciò che serve all’Italia, non se c’è o meno Berlusconi”. 

La Gelmini ha detto che è Forza Italia a non voler dialogare con i 5Stelle e di voler guardare al Pd e al gruppo misto per trovare i voti che mancano al centrodestra. E’ d’accordo?

“Noi non condividiamo. Innanzitutto dobbiamo lavorare con la prospettiva di non dividere il centrodestra. Dobbiamo presentarci uniti e dare l’idea di essere una cosa unica. In questo primo giro di consultazioni non potremo far altro che ribadire quello che abbiamo detto in campagna elettorale, che vogliamo un governo di centrodestra incentrato sul nostro programma. Se poi questo non sarà possibile allora si aprirà una seconda fase dove ognuno avanzerà le sue proposte. Forza Italia guarderà al Pd, la Lega al M5S e noi diremo la nostra”.

C’è chi dice che anche per voi come per la Lega si apre una grande partita. Rivoluzione o restaurazione? Restando uniti a Berlusconi non rischiate di soffocare la prospettiva di un nuovo e moderno centrodestra finalmente libero dal berlusconismo?

Io sono una persona che quando prende un impegno lo porta fino in fondo. Badi bene che io non ho avuto problemi a separarmi da Berlusconi in passato quando uscire da Forza Italia era molto rischioso. Ho rinunciato ad un seggio sicuro per restare coerente con le mie idee. Abbiamo assunto un impegno di coalizione di fronte agli elettori e questo impegno non intendiamo metterlo in discussione. Se abbiamo scelto di allearci con Berlusconi lo abbiamo fatto nella certezza che questo non costituisse un problema per nessuno. Riteniamo che non vi possa essere alternativa a questo centrodestra, unica proposta politica legata ad un programma e ad una visione del Paese”. 

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