Molise, parla Sgarbi (Fi): “M5s perde per Di Maio e con Grillo in disparte”

Interviste

Dalle elezioni regionali in Molise è arrivato un primo brusco stop al Movimento 5Stelle. Colpa di Di Maio secondo il parlamentare di Forza Italia Vittorio Sgarbi intervistato da Lo Speciale. Il centrodestra unito ha vinto portando alla presidenza della Regione Donato Toma, ma Forza Italia ha preso più voti della Lega. Il grande sconfitto è però Luigi di Maio che sulla scia del 32% delle elezioni politiche puntava a conquistare il Molise, piazzando così la prima bandierina su una regione italiana. Invece l’obiettivo è fallito. Prevedibile invece la disfatta del Pd e dell’intero centrosinistra che pure si era presentato unito.

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Sgarbi, il M5S è stato sconfitto in Molise. Contento?

“Non ho la minima considerazione dei 5Stelle, quindi la sconfitta non può che farmi piacere visto che certifica la loro inconsistenza politica. Che esistano sul piano della protesta questo è chiaro a tutti, ma quando poi vanno a presentarsi nei livelli locali, la gente ovviamente li tiene alla larga visto quello che fanno a Roma e altrove”.

Questa sconfitta però arriva a poche settimane dal 4 marzo. Cosa ha frenato in Molise l’avanzata del M5S?

“La presunzione di Di Maio di voler fare il premier a tutti i costi. Adesso speriamo si dia una calmata. Per quanto mi riguarda sono sempre più convinto dell’esigenza di tornare al voto quanto prima in modo da fargli perdere altri voti. Spero lo capiscano anche i miei colleghi che invece si ostinano a voler fare un governo. Poi penso che abbia influito anche il ruolo di Grillo che si è chiamato fuori e si è messo a fare l’osservatore esterno della situazione. Neanche lui sembra fidarsi di Di Maio. Eppoi ci sono le promesse non mantenute. Hanno esagerato in campagna elettorale. Protestare è una cosa, governare un’altra. E i molisani non si sono fidati di affidargli il governo regionale”. 

Nel centrodestra Forza Italia ha battuto la Lega. Ci saranno ripercussioni nello schieramento alla prese con lo scontro Berlusconi – Salvini?

Penso che Salvini si sia reso conto che al centrodestra unito non c’è alternativa. La Lega da sola non ha alcun senso, è una forza politica che ha ottenuto più voti all’interno della coalizione e che può crescere ancora, ma può farlo soltanto restando ancorata al centrodestra, non certo facendo la ruota di scorta a Di Maio. Poi il voto del Molise francamente dice poco, anche perché domenica prossima in Friuli probabilmente sarà la Lega ad arrivare prima, quindi i rapporti di forza resteranno gli stessi. Salvini non è uno stupido. Sa perfettamente che è meglio essere primo nel centrodestra che secondo ai 5S”.

Governo politico o tecnico a questo punto?

“Dipenderà da cosa farà il Pd. Se deciderà di formare un governo con il M5S, camperanno un anno poi si tornerà al voto e saranno spazzati via tutti. Il Pd è già in coma, se si mette con Di Maio muoiono entrambi. Non credo che i dem saranno così fessi da rovinare la loro storia politica andando a sostenere un governo con i grillini. Per noi sarebbe positivo in chiave elettorale sia qualora si andasse a votare ad ottobre, sia nel caso di voto il prossimo anno. Il rapporto Pd-M5S sarebbe talmente logorato che il centrodestra vincerebbe a mani basse”.

Un governo del presidente lo vede possibile? E chi starebbe all’opposizione?

“Non avrebbe senso se non nell’ottica di un governo a termine legato alla necessità di cambiare la legge elettorale. Sinceramente non vedrei proprio chi potrebbe aver interesse a sostenere un esecutivo del genere. E poi guidato da chi? Da Cassese? Mi sembra un’ipotesi innaturale. Assurdo lo scenario di una costituente per riformare la legge elettorale. Non saprei a cosa altro possa servire francamente. Io resto sempre della mia solita idea: Basta perdere tempo e torniamo subito a votare”.

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