Gotti Tedeschi: “Moneta unica ha tumore maligno. Cambiare medici e ospedale”

Politica

Lavoro, euro, governo. L’Italia a che punto sta? Dalle stelle (Cinque) allo stallo il passo è stato breve. Mattarella lunedì ha convocato tutti per stanare i partiti, intanto il Paese è spaccato tra un Nord che lavora (ma bisogna vedere in che modo) e un Sud che attende ancora una strategia di sviluppo. Intanto il 118 denuncia ambulanze senza medici e infermieri. Lo Speciale ha intervistato  l’ex presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi, per fare con lui un excursus dell’attuale situazione economica.

Lavoro, in Italia l’occupazione al livello più alto dal 2008. A cosa è dovuto questa improvviso miglioramento e che tipo di contratti hanno agevolato i dati positivi? Son davvero luci quelle che si vedono o effetti ottici?
“L’occupazione cresce al Nord e continua a diminuire al Sud , per questa ragione il Movimento Cinque Stelle ha trionfato al Sud ed ora deve tenerlo “calmo”, ma deve anche accordarsi con un altro partito (forte al Nord) che garantisca il trasferimento di fondi al Sud per ottemperare alle promesse sul salario… Ma anche al Nord l’occupazione cresce, tuttavia in una fascia di bassa qualità di lavoro e con contratti a termine. Certo non cresce nel lavoro cosiddetto concettuale (impiegatizio), dove si prevede una sostituzione tecnologica piuttosto forte. Il costo del lavoro invece cresce negli oneri sociali (non nel reddito di lavoro) essendo terminati gli incentivi del Jobs Act (a fine 2017). Il problema di fondo non cambia insomma, inutile illudersi, se il nostro Paese non avvia una sua specifica strategia di sviluppo, non succederà nulla di piacevole…”

Salvare la moneta unica ha un prezzo. L’unico modo che si ha per tamponare un cambio lira-euro che è stato sbagliato sarebbe quello di abbassare i salari, nel tempo Draghi lo ha fatto capire e altrettanto ha fatto Trichet. Considerato che è attuale l’allarme del 118 sulla mancanza di infermieri e medici a bordo (la carenza di personale mal si abbina coi dati positivi sull’occupazione diffusi), dove stiamo andando? Rischiamo un effetto Grecia?
“Io credo che la moneta unica abbia un tumore maligno e le cure siano fatte da dilettanti. Se non vogliamo che sia decisa l’interruzione delle cure (come per il piccolo Alfie Evans), si deve fare qualcosa subito: cambiare i medici. Per poter cambiare i medici si deve cambiare ospedale…”.

Se non si riuscisse a fare un governo, quali conseguenze oppure lo scenario non cambierebbe poi tanto?
“Mi sto proprio domandando, con la retorica domanda se nasca prima l’uovo o la gallina, se un vero governo sia causa o conseguenza di una soluzione a monte. Soluzione che purtroppo non spetta a noi, noi la stiamo subendo e basta. Vede, se non abbiamo capito che non disponiamo più di alcuna sovranità, come possiamo pensare che un governo, anziché un altro, possa prendere decisioni opportune? Troppi errori irreversibili son stati fatti dagli anni ’90 ad oggi. Non temo un caso Grecia, temo un caso “spogliazione” dell’Italia”.

Se diventasse Ministro dell’Economia, quale sarebbe il suo primo provvedimento considerata la situazione di oggi?
“Dipenderebbe dalle maggioranze di Governo e dal premier. Il ministro dell’Economia, in Italia, non ha più strumenti per fare politica economica. Quello ideale potrebbe esser qualcuno che parla molto bene tedesco e conosce la storia, quasi più dell’economia. Oppure, in accordo con il premier naturalmente e sicuro di avere la maggioranza di governo, dovrebbe saper parlare bene il russo ed avere molto coraggio… Ma se l’avesse, magari anche con un’azione diplomatica preliminare, potrebbe fare qualcosa che gli assicuri un posto nella storia che nessuno è più riuscito ad avere negli ultimi cent’anni…”.

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