L’ultimo appello di Giorgetti: “Cavaliere sia responsabile”. Ma lui ha paura

Politica

La partita per il governo si fa sempre più dura e interna agli stessi partiti. “Continuiamo a chiedere a Berlusconi un gesto di responsabilità, di aiutarci a dare un governo politico al paese. Chiediamo di cercare di trovare una soluzione, che abbiamo cercato anche in questi giorni per permettere la partenza di un governo politico e quindi una forma di coinvolgimento di Forza Italia che sia compatibile con la presenza di M5s” ha detto il capogruppo della Lega alla Camera, Giancarlo Giorgetti, parlando a Montecitorio. “Ci siamo presentati insieme a Berlusconi – ha ricordato – abbiamo preso i voti insieme a Berlusconi, è per questo motivo di coerenza che va oltre magari l’interesse e la logica che teniamo fede a questo impegno. Però lo sforzo che chiediamo a tutti, e anche a Berlusconi e a Fi, è che forse c’è qualche soluzione che permette di rispondere alle attese degli italiani che per strada ci chiedono fare un governo politico che rispetti il voto del 4 marzo”.

E su un possibile governo Lega-M5S anche Gian Marco Centinaio della Lega, su Radio1, ammette di sognarlo: “L’auspicio è che la strada del dialogo Salvini-Di Maio si possa riaprire, noi abbiamo sempre proposto l’idea di un governo politico e non tecnico. Come Lega di passi indietro noi ne abbiamo fatti più di uno, lo stesso Salvini” sulla premiership” per il bene dell’Italia e per dare all’Italia un governo politico. A Di Maio e Berlusconi chiediamo di avere la stessa accortezza che abbiamo avuto noi. Cerchiamo di vedere se ci sono possibilità al di là delle scaramucce”.

Coi 5 stelle la Lega vede possibile un eventuale un appoggio moderato, spazi di manovra ce ne possono essere. Anche perché nessuno degli attori vuole un governo tecnico. Diversa è la posizione di Berlusconi, che rischia di sparire sia se desse l’appoggio esterno alla Lega – i suoi parlamentari nel tempo convoglierebbero nel partito di Salvini – sia mettendosi di traverso. La prossima non raccoglierebbe neanche il consenso minimo dell’ultima tornata elettorale.

E’ tutta qua la paura di Berlusconi.

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