Occhi sul Quirinale, ultime febbrili trattative prima del governo neutrale

Politica

Occhi puntati sul Quirinale. Il governo neutrale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella potrebbe dare l’incarico al futuro premier, un presidente del Consiglio “super partes” che avrebbe il compito di accompagnare l’Italia al voto, che sembra sempre più avvicinarsi. Le date possibili sarebbero quelle di luglio o di ottobre, mentre i 5 Stelle chiedono un’accelerazione – via decreto – per tornare alla urne già a giugno.

Oggi Matteo Salvini, in un’intervista al Messaggero, ha ribadito di coltivare “la piccola speranza che tutti, e mi riferisco ai leader di M5S e Forza Italia, facciano un passo di lato e si arrivi a un governo serio e non finto (…) Ad oggi ci sono ancora no incrociati: Di Maio dice mai con Berlusconi e Fi dice giustamente noi non siamo i parenti poveri, la Lega è in mezzo, io confermo che ci provo fino all’ultimo minuto”

E infatti continuano le trattative, tra veti incrociati e ultimatum col M5S, questo mentre Silvio Berlusconi ha smentito “fermamente le indiscrezioni secondo le quali sarebbe pronto a dare un appoggio esterno ad un governo guidato da M5S e Lega”.

Quanto alla coalizione di centrodestra traballa ma non barcolla: “Io l’alleanza di centrodestra non la rompo” ha detto Salvini. E Matteo Renzi si prepara alle prossime elezioni, lanciano il futuro candidato premier: “Tendenzialmente sarà Gentiloni, specie se si voterà presto, naturalmente non voglio tirarlo per la giacchetta”.

Matteo Salvini, a Circo Massimo su Radio Capital ha avertito tutti: “Se non ci sono novità in queste ore non vedo perchè dovrebbero esserci a ferragosto o a fine ottobre e l’accordo potrebbe e dovrebbe essere non solo tra me e Di Maio ma poiché faccio parte di una coalizione con Berlusconi e Meloni, anche loro dovrebbero essere d’accordo con qualunque decisione io prenda”.

Una volta che ci sarà il governo “neutrale” non ci sarà un secondo tempo per trovare un accordo con il M5s più in là che scongiuri il voto in estate? “I sondaggi ci danno in crescita perciò io dovrei dire votiamo, votiamo ma farò tutto il possibile fino all’ultimo” ha risposto Salvini e la strategia è chiara.

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