Stallo nuovo governo, cosa dicono “in casa” e in Europa

Politica

E’ stallo e inutile nasconderlo, il nome del premier rischia di mandare all’aria giorni di trattative sulla formazione del nuovo governo giallo-verde. Se da un lato la comunicazione dei due leader di partito è accomodante, dall’altra chi se ne intende di politica ha capito benissimo che il rischio fallimento è dietro l’angolo.

“E Gentiloni divenne un governo di legislatura: urne vicinissime, Mattarella non si scotterà le mani con un nuovo governo” è il tweet del segretario di Rivoluzione Cristiana Gianfranco Rotondi, che dà una lettura del l’evoluzione della crisi su Twitter.

Ci mette il carico da dieci Ettore Rosato, vicepresidente Pd della Camera a Radio Anch’io su Rai Radio1, estensore di quella legge elettorale che ha portato l’impasse che costringe tutti ad alleanze critiche e instabili: “M5S e Lega si devono arrendere. Non so chi sia più pronto in caso di elezioni ma questo Paese ha bisogno di un governo. Chi dice di aver vinto, dopo 70 giorni non è in grado di realizzarlo, questo governo. Stanno litigando su tutto”. Così  “la legge elettorale è frutto di compromesso. Con un proporzionale puro la situazione sarebbe ancora più grave e il maggioritario èstato bocciato da M5s. L’Istituto Cattaneo e altri – aggiunge – hanno dimostrato che con qualsiasi legge elettorale la situazione di ingovernabilità con tre poli è scontata”.

E anche in Europa commentano lo stallo sull’accordo tra M5s e Lega. La Commissione Ue raccomanderà la prossima settimana all’Italia di ridurre debito e deficit, un “approccio” che la Commissione mantiene “indipendentemente dal Governo che ci sarà”, e che “è lo stesso di Mattarella che durante durante il processo di formazione del Governo ha enfatizzato la necessità di mantenere gli impegni europei”: lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis intervista da Politico e rispondendo a una domanda sull’Italia. Dombrovskis ha sottolineato che la Commissione non intende “coinvolgersi” nella discussione sulla formazione del governo, ma è “pronta a lavorare con le autorità democraticamente elette degli Stati membri”.

L’approccio dell’esecutivo comunitario non cambierà “indipendentemente da quale governo ci sarà”.

Ma attenti, qui viene il bello. Le raccomandazioni della Commissione all’Italia si concentreranno sulle “questioni di bilancio“. L’Italia “ha il secondo debito pubblico” della zona euro: “E’ molto chiaro che in questa fase di crescita economica deve metterlo in discesa”, ha detto il vicepresidente della Commissione. “Questo approccio è lo stesso” adottato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “che ha enfatizzato durante il processo di formazione del governo la necessità di mantenere gli impegni europei”, ha spiegato Dombrovskis.

Nelle raccomandazioni all’Italia, la Commissione inoltre chiederà di affrontare i “colli di bottiglia” dovuti alla bassa produttività e di continuare a lavorare sui crediti deteriorati delle banche “anche se negli ultimi due anni ci sono stati progressi abbastanza sostanziali nella riduzione”.

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