Il governo non c’è, ma ansie internazionali sì: “Fine della democrazia liberale”

Politica

Calendario e stampa sul nuovo governo.

Oggi pomeriggio il governo giallo-verde potrebbe nascere. Dipende tutto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che riprenderà oggi 21 maggio le consultazioni.

Ecco il calendario: 17.30 – Sen. Danilo TONINELLI e On. Dott.ssa Giulia GRILLO, rispettivamente Presidente del Gruppo Parlamentare “MoVimento 5 Stelle” del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, accompagnati dall’On. Luigi DI MAIO, Capo della forza politica “MoVimento 5 Stelle”. 18.00 – Sen. Gian Marco CENTINAIO e On. Dott. Giancarlo GIORGETTI, rispettivamente Presidente del Gruppo Parlamentare “Lega – Salvini Premier” del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, accompagnati dal Sen. Matteo SALVINI, Segretario Federale del partito “Lega – Salvini Premier”.

Intanto fanno discutere le prime tre pagine e due editoriali,Teatro all’italiana” e “L’avventura all’italiana” del quotidiano francese Le Figaro. “La coalizione antisistema in Italia allarma l’Europa” è il titolo in prima. L’attesa per la formazione del governo la inquadra dentro “lo scenario che da 10 anni fa sudare freddo a Bruxelles, Francoforte, Berlino o Parigi: una squadra antisistema al potere in un paese della zona euro troppo grande per fallire, diversamente dai casi della Grecia, dell’Irlanda e del Portogallo”.

Cosa ci dice questa esperienza? Per Le Figarò “che le elezioni si giocano ormai sulla paura di un’immigrazione di massa e di una mondializzazione senza freni. Che lo sprofondamento della socialdemocrazia e l’erosione della destra conservatrice aprono un’autostrada alle formazioni populiste. E che la disillusione europea fa ripiegare gli elettori su chi promette soluzioni nazionali”.

E poi la profezia: “Che la Lega e il M5S riescano o no a governare l’Italia, questa sequenza lascerà tracce durature sul continente”.

Insomma il governo non c’è ancora ma le preoccupazioni internazionali sì. Perché anche il Financial Times con l’economista premio Nobel Paul Krugman ha dato la sentenza: “L’Italia indica la strada verso la fine della democrazia liberale», è la tesi sostenuta sul quotidiano della City dal commentatore Wolfgang Munchau. Krugman ha condiviso l’articolo su Twitter spiegando che «le persone non sono sufficientemente allarmate riguardo alla situazione italiana. A suo modo, è una minaccia per l’ordine liberale paragonabile al trumpismo”.

Per Munchau, invece l’Italia metterà in crisi l’euro: “Il governo italiano potrebbe creare una crisi finanziaria e introdurre una valuta parallela nel corso di un weekend festivo”. Secondo il premio Nobel Paul Krugman, inoltre: “La gente in Europa non è abbastanza allarmata su quello che sta succedendo in Italia”.

Condividi!

Tagged