Prime grane per Conte, curriculum “deraglia” a New York. M5s all’attacco

Politica

Prime grane per il candidato premier Giuseppe Conte. Dal suo curriculum emergerebbero incongruenze e informazioni prive di riscontri.

Pare infatti che il suo nome non comparirebbe negli archivi della New York University, dove l’aspirante primo ministro avrebbe dichiarato di aver perfezionato i suoi studi. Secondo le ricerche effettuate dal corrispondente dall’Italia del New York Times, Jason Horowitz, dal prestigioso ateneo avrebbero smentito di averlo mai avuto fra i loro studenti.

“Una persona con questo nome non compare nei nostri archivi come studente o membro di facoltà” avrebbe riferito  la portavoce dell’università americana, Michelle Tsai. Tuttavia la donna non ha escluso l’eventualità che Conte abbia svolto dei corsi di aggiornamento del tempo massimo di due giorni sui quali non vige l’obbligo di registrazione per i partecipanti.

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Ed ecco che da parte del Movimento 5Stelle è prontamente arrivata una precisazione: “Nel suo curriculum Giuseppe Conte ha scritto con chiarezza che alla New York University ha perfezionato e aggiornato i suoi studi. Non ha mai citato corsi o master frequentati presso quella Università. Quindi la stampa internazionale e quella italiana si stanno scatenando su presunti titoli che Conte non ha mai vantato! Conte, come ogni studioso, ha soggiornato all’estero per studiare, arricchire le sue conoscenze, perfezionare il suo inglese giuridico. Per un professore del suo livello sarebbe stato strano il contrario. Lo ha fatto e lo ha giustamente scritto nel curriculum, ma paradossalmente questo ora non va bene e diventa addirittura una colpa. E’ l’ennesima conferma che hanno davvero tanta paura di questo governo del cambiamento”. 

Un caso che fa tornare alla mente quello del giornalista Oscar Giannino candidato alle politiche del 2013 che si trovò al centro di una polemica per un master che in realtà non avrebbe mai conseguito. Lo stesso Giannino poi ebbe modo di chiarire l’equivoco ma va detto che in quel caso non si trattava di un premier “quasi” incaricato. E naturalmente a detta del M5S si tratterebbe di un complotto, volto a condizionare la scelta del Presidente Mattarella che tutti sanno non essere molto entusiasta della nomina di Conte, persona degna della massima stima ma definito dalla stampa estera “signor nessuno”.

Ma non è tutto, perché un’altra grana arriverebbe pure dall’Austria. Il Sole24Ore riferisce infatti che Jeanne Perego, giornalista che vive a Monaco, free lance per diversi quotidiani italiani, avrebbe scritto: “Il prof.Giuseppe Conte ha detto di aver perfezionato gli studi giuridici a Vienna, all’International Kulturinstitute. Che non esiste. Esiste, invece l’Internationales Kulturinstitute , che è una scuola di lingue. Conoscendo bene il mondo tedesco e austriaco – spiega Jeanne Perego al Sole24ore.com nel corso di una telefonata – mi è sembrato subito molto generico il nome di International Kultur Institut e solo per curiosità ho controllato. È una scuola di lingue per stranieri”.

Anche qui ci sarà sicuramente una spiegazione, ma appare chiaro come in queste ore la competenza di Conte venga passata ai raggi X. E non è ancora nemmeno incaricato. 

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