Niente governo ancora, ma sarà “storico”. Le parole di Di Maio e Salvini

Politica

Due mesi e 17 giorni dalle elezioni. Tanto tempo è passato da quando Luigi Di Maio e Matteo Salvini si sono visti premiare dal popolo, e solo oggi sono riusciti a indicare al capo dello Stato Sergio Mattarella il loro candidato presidente del Consiglio.

Sarà il professor Giuseppe Conte se il Presidente della Repubblica Mattarella vorrà. Dai due leader è stata stilata anche una lista di ipotetici ministri in cui il leghista figurerebbe all’Interno e Di Maio allo Sviluppo economico e al Lavoro.

Di Maio insieme ai capigruppo Giulia Grillo e Danilo Toninelli è stato il primo a salire ed con queste parole è uscito dallo Studio alla Vetrata dopo mezz’ora di colloquio: “E’ un momento storico.Abbiamo indicato al capo dello Stato il nome il migliore, che può portare avanti, con una leadership solida, il contratto di governo”, dice uscendo .

A far arrabbiare i partiti cosiddetti populisti intanto ci aveva pensato Manfred Weber, che si era permesso di lanciare il monito “State scherzando col fuoco” ai gialloverdi. “Fateci prima partire, poi ci criticate”, ribatte ai media stranieri il capo politico pentastellato.

Poi torna su Giuseppe Conte, il prescelto per palazzo Chigi, e lo presenta così: “Era nella mia squadra, votata da 11 milioni di cittadini” e sul Blog delle Stelle aggiunge: “Conte non vesserà il popolo italiano, sarà un premier politico di un governo politico, senza cambi di casacca o persone che provengono dal gruppo Misto”.

Matteo Salvini con Giancarlo Giorgetti e Gian Marco Centinaio sale alle 18. Le sue parole sono di soddisfazione: “Siamo pronti, abbiamo fatto il nome, abbiamo la squadra e il progetto di paese – annuncia -. Siamo vogliosi di far crescere l’economia del paese”.

Ma con un pensiero alla Ue: “Nessuno ha nulla da temere dalle nostre politiche economiche”, seppur diverse dal passato. Il capo del Carroccio affida poi a un video Facebook il suo ‘messaggio agli italiani’ dove torna il suo linguaggio per immagini.  La promessa è quella di offrire “un Paese migliore, con un maggiore indice di sicurezza, più lavoro meno tasse meno burocrazia”.

Il Presidente Mattarella vedrà stamattina i presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico ed Elisabetta Alberti Casellati.

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