Guerra di Lannutti al M5s geneticamente modificato: “Io non tradirò il voto”

Politica

Nuovo governo, vecchie rogne. Se da un lato il governo M5s-Lega entusiasma anche i più scettici e attrae nuova linfa e attenzione, dall’altra perde pezzi?

Nel toto-ministri degli ultimi giorni circolavano “nomi che ho combattuto per 30 anni. Tra questi Giampiero Massolo – che insieme a Carlo Calenda ha svenduto Fincantieri alla Francia – e Salvatore Rossi. Sono incompatibili coi valori miei e del Movimento 5 Stelle, per cui non posso stare in silenzio” è stato l’ultimo attacco del senatore M5S Elio Lannutti, lanciato dall’Adnkronos. E se questi nomi dovessero essere confermati nell’esecutivo come si comporterà? “Valuteremo, ma io non tradirò chi mi ha votato”, ha voluto far sapere (anche a Casaleggio) il presidente dell’Adusbef.

Non è la prima volta che il neo esponente pentastellato contesta la nuova linea del MoVimento, puntando il dito contro alcuni nomi che non gli stanno a genio. Come Giuseppe Conte, che non gli piace: “Matteo Renzi prende in giro il M5S per Giuseppe Conte – osservava Lannutti  – ‘E’ un amico di Maria Elena Boschi’. 

Per lui si tratterebbe di una restaurazione se venissero confermati nomi estranei a principi e valori grillini, troppe “cariatidi, lestofanti del potere marcio e corrotto, legati a cricche, combriccole, faccendieri, logge coperte, grembiulini, pseudo Autorità e manutengoli del potere che ho combattuto per oltre 30 anni” aveva già scritto su Facebook in un post bomba.

“Spero di sbagliarmi, ma se così fosse, sarebbe una tragedia ed il tradimento di un sogno” era stata la sua conclusione.

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