Il vertice alla Camera Conte-Di Maio-Salvini. Poi Mattarella

Politica

E’ in atto in questo momento un vertice alla Camera tra il premier incaricato Giuseppe Conte, il segretario della Lega Matteo Salvini e il leader M5S Luigi Di Maio.

Già avvenuto invece per il neo premier l’incontro con il presidente di Bankitalia Visco, e queste sono state le sue prime parole: “Abbiamo parlato dello stato dell’economia italiana”.

“Vediamo e lavoriamo” è stata invece la sua risposta – arrivando a Montecitorio – ai giornalisti che gli chiedevano se oggi pomeriggio sarebbe salito al Colle dal presidente Sergio Mattarella. Un indizio il fatto che il presidente della Repubblica abbia annullato il suo appuntamento a Piazza di Siena.

Intanto Gentiloni che è a fine mandato ha voluto dire la sua, che non è priva di messaggi e sottintesi: “Il mio mandato completa un percorso di tre governi, Letta, Renzi e il sottoscritto. La legislatura era nata in circostanze sia economiche che istituzionali a dir poco complesse, penso che a cinque anni si possa dire che comunque la si pensi dal punto di vista politico, lasciamo un Paese con più crescita, tutto sommato anche con più lavoro, più diritti, con i conti in ordine, con più sicurezza, avendo inferto colpi molto importanti al traffico clandestino di esseri umani, e avendo occupato il posto che compete all’Italia nel contesto internazionale”. Dopo il saluto ai dipendenti della Presidenza del Consiglio ha voluto proseguire dicendo: “Questo lavoro certamente non ha cancellato le ferite, le cicatrici di una crisi lunghissima, la più grave del Dopoguerra, e il risultato delle elezioni è lì a ricordarcelo in modo molto serio, e tutto deve fare chi governa tranne che mancare di rispetto ai risultati delle elezioni. I passi in avanti che abbiamo fatto di per sè non hanno eliminato le conseguenze, di quelle cicatrici ancora aperte nella nostra società”.

Poi il riferimento al futuro, al futuro governo: “Non so se ci sia una stanza dei bottoni, se c’è non me l’hanno mostrata. Quella che c’è è la cabina di regia del governo, da cui dipende l’indirizzo, il coordinamento, l’impulso, in ultima analisi la decisione di tutto quello che fa il governo italiano. Dalla forza, dall’autorevolezza, dalla responsabilità di questa cabina di regia dipende la qualità dell’azione di governo di uno dei dieci paesi più importanti del mondo. Di questo dovete essere consapevoli e un po’ orgogliosi. Qui siamo nel cuore dell’azione amministrativa e di governo di questo Paese”.

 

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