Mattarella, Di Maio evoca il reato di opinione. Salvini: “Data del voto o a Roma”

In Rilievo

Paolo Savona colpevole di reato di opinione. E’ un fiume in piena Luigi Di Maio, affiancato da Alessandro Di Battista a Fiumicino per un comizio elettorale in vista delle elezioni comunali.

Non ce la fa a mandar gi√Ļ quello che √® successo, tanto pi√Ļ che ora c’√® chi sospetta che Matteo Salvini lo abbandoner√† presto per prendersi il centrodestra che a questo cadrebbe – come una mela matura fa dall’albero –¬† in suo totale potere nell’eventuale prossimo voto degli italiani (la data pi√Ļ probabile sembrerebbe agli inizi di ottobre).

Il suo comizio √® tutto un’accusa. Luigi sembra agitato, a tratti spaventato e si mostra soprattutto deluso: “Dopo questa sera fatico a credere nelle istituzioni”. E perch√© prima? Ma i grillini non erano anti-sistema e il sistema non era questo? Riflessioni a parte, tutto questo accade mentre Salvini in diretta Facebook avverte: “Domani data delle elezioni, altrimenti ci vediamo a Roma”. I grillini dall’altra parte sono gi√† in piazza. Sembra di stare in una serie televisiva perfettamente coordinata. E Di Maio brandisce la “spada oratoria”: “Mattarella mander√† in Parlamento un Governo che non ha la fiducia. Con Cottarelli il presidente della Repubblica mander√† in Parlamento un Governo che sa di non avere la maggioranza” ha tuonato dal palco.

Un dato è certo, la minaccia di piazza sicuramente non sarà rimasta gradita al Presidente Mattarella, già ferito dalle accuse di impeachment che saranno tentate da Meloni e 5Stelle (Salvini ci deve ancora pensare).

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Marta Moriconi
La velocità e la capacità di individuare subito la notizia sono le mie qualità. Sono laureata in Giurisprudenza con il massimo di voti ma lascio la pratica forense e i Tribunali ben presto per gettarmi nella mia passione. Inizio la carriera nel monitoraggio radiotelevisivo, passo per gli uffici stampa, arrivo ai giornali online