Su Mattarella l’accusa di impeachment: cos’è e quante volte invocato

Politica

Governo fallito, Mattarella sotto accusa di alto tradimento. Mentre Luigi Di Maio e Giorgia Meloni invocano l’impeachment per Mattarella, Matteo Salvini rilascia una dichiarazione, se vogliamo altrettanto dura ma meno sicura sul punto: “Mi sembra evidente che siamo una colonia tedesca o francese. L’Italia è un Paese occupato finanziariamente, non militarmente, dai tedeschi, dai francesi e dai burocrati dell’Unione europea. Io non faccio crescere i miei figli in una colonia o da schiavi o servi di nessuno” ha scritto su Facebook.

E poi eludendo per il momento la richiesta Di Maio sulo stato d’accusa al Presidente della Repubblica, ha tuonato: “Non voglio un Paese servo. La Lega non è in vendita. Non entro nel merito dell’impeachment, di questi cavilli, ci penseremo domani. Mattarella in questo momento non mi rappresenta, ha rappresentato gli interessi di altri paesi, non degli italiani”.

Ma cos’è l’impeachment e quando è stato evocato prima di oggi?

COS’E’ L’EMPEACHMENT 

E’ un termine inglese che indica quella che la Costituzione italiana definisce la ‘messa in stato d’accusa’ del Capo dello Stato, ma attenti a non paragonarla con quella del sistema americano. Cita l’articolo 90 della Carta: “Il Presidente della Repubblica – recita la Costituzione – non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri”. Dunque, non deve esserci la responsabilità di atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni (e in questo caso la tutela dei risparmi è costituzionale), e i reati su cui può essere giudicato sono quelli di alto tradimento e attentato alla Costituzione, proprio questo sarebbe il caso secondo Di Maio e Meloni, per grave violazione delle norme costituzionali.

PROCEDURA 

Solo il Parlamento può procedere in tal senso e la sentenza finale in merito spetta alla Corte costituzionale, con una composizione diversa da quella consueta perché ‘integrata’. Viene inizialmente presentata col materiale probatorio una richiesta di messa in stato d’accusa al presidente della Camera. La documentazione passa a un Comitato formato dai componenti della giunta per le autorizzazioni a Procedere di Senato e Camera. Se la domanda è legittima dopo un verdetto votato a maggioranza, viene presentata una relazione al Parlamento riunito in seduta comune. In ultimo il ‘dossier’, se non archiviato, passa in votazione nell’Aula riunita sempre in seduta comune per l’autorizzazione a procedere.

PRECEDENTI

Passiamo alla storia. Mai, pur essendo stato più volte evocato con Giovanni Leone, Francesco Cossiga e Giorgio Napolitano, ha visto completare il suo percorso parlamentare.

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