Governo, verso il Conte (bis) ma senza Savona all’Economia

Politica

Prima la sua assenza all’Università di Firenze: niente lezione stamani all’Ateneo per il professor Giuseppe Conte, scrivevano le agenzie, che è stato sostituito da uno dei suoi assistenti. La news era che fosse ripartito per Roma dove sarebbe rimasto.

Poi Conte a Firenze c’è andato eccome e uscendo dalla lezione ha detto: “In bocca al lupo all’Italia, questa è la cosa più importante”.

A quanto si apprende ora i giochi però per lui non sono affatto chiusi: da fonti parlamentari si apprende che si dovrebbe svolgere in tarda mattinata o nel primo pomeriggio un incontro tra il professor Giuseppe Conte, indicato da M5S e Lega come premier del governo giallo-verde, con il capo politico dei pentastellati, Luigi Di Maio, il segretario federale del Carroccio, Matteo Salvini, e il suo vice, Giancarlo Giorgetti.

Sempre secondo le fonti, all’incontro potrebbe prendere parte anche il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. 

Mentre le notizie si susseguono, di certo ci sono le dichiarazioni rilasciate al Corriere del fu premier: “Di ‘no euro’ mai si è parlato, anzi non c’è nel contratto e non è mai stato un tema all’ordine del giorno. Questo lo voglio chiarire, in ogni caso”. In un’altra intervista per LaNazione, Conte alla domanda Europa sì o Europa no, aveva risposto: “Europa sempre più forte. Nessuno ha mai messo in discussione che siamo nel sistema europeo e ci vogliamo rimanere”.

“Nessun commento”, invece, da parte di Conte, c’era stato alla domanda del Corriere se fosse disponibile a riprovare a formare un governo nel caso in cui fosse chiamato dal Colle… Che fosse un sì? 

E ora sbuca la dichiarazione di Carlo Sibilia, arrivando a Montecitorio, che ha risposto a chi gli chiedeva se i 5S siano disponibili all’ingresso di Fdi di Giorgia Meloni nel governo? “Se si sta al contratto la discussione è aperta a tutti e nel governo può stare anche Fratelli d’Italia”. Scriveva d’altronde La STampa stamattina: “Matteo Salvini sta valutando seriamente se ripartire con un governo politico senza Paolo Savona. Il quale sembra abbia già fatto un passo indietro. L’ economista ha preso atto di aver perso il sostegno di Luigi Di Maio e che non basti quello solitario del leader leghista. La mossa del capo M5S e la sua proposta di spostare il professor dall’Economia ad un altro ministero (magari agli Affari comunitari) ha aperto una discussione dentro il Carroccio….”

 

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