Famiglia o famiglie? Salvini difende libertà di pensiero e Fontana insiste

Politica

“Nessuno ha idea di cancellare leggi sull’aborto o sulle unioni civili. Gli italiani, eterosessuali e omosessuali, mi chiedono meno tasse, giustizia più veloce e più sicurezza. Non mi chiedono altro”. Parola del neo ministro dell’Interno e vice presidente del Consiglio, Matteo Salvini a Pierluigi Diaco, conduttore insieme a Giusi Legrenzi e Fulvio Giuliani di Non Stop News, la trasmissione d’informazione in onda su Rtl 102.5 e in radiovisione sul canale 36 del Dt e sul 750 di Sky.

“I temi sui quali non c’è accordo, per scelta, non li abbiamo messi come attività di governo”, ha aggiunto Salvini riferendosi al contratto di governo con il Movimento cinque stelle.

Per Salvini però, sia chiaro, “da qui a negare a chiunque faccia il ministro o il Presidente del Consiglio, dal punto di vista personale, di ritenere che la mamma sia la mamma e il papà sia il papà, il bambino possa essere adottato, come penso io, solo se ci sono una mamma e un papà – ha proseguito – questa è una libertà di pensiero e di parola che prescinde dalla carica”.

Fontana farà il ministro per i disabili: era un impegno che mi ero preso in campagna elettorale, anche se è ovvio che ai disabili non serve e non basta solo un ministero. Occorre che non udenti e non vedenti, genitori di bimbi autistici abbiano risposte più veloci e più efficaci rispetto a quello che è accaduto in passato”, ha concluso Salvini.

Un discorso, quello di Salvini, che oggi torna a bomba in quanto le parole del ministro sull’inesistenza di famiglie omosessuali, sta raccogliendo tempesta. “Il ministro Fontana si deve occupare delle famiglie arcobaleno, è il ministro della Famiglia. Che cosa sia una famiglia non ce lo dicono le parole. La famiglia è lì dove c’è amore e si crescono i figli” è l’appello odierno al Corriere della Sera, di Michela Vittoria Brambilla, deputata di Forza Italia.

La famiglia, afferma Brambilla, “non è solo” quella formata da una mamma e un papà: “Ci sono diritti garantiti dalla legge che vanno salvaguardati, senza riserve. Ecco perché Forza Italia, di ispirazione liberale, in Parlamento controllerà.

Ma da questi sospetti e dalle accuse, si difende il ministro oggi, e lo fa con fermezza.  “La furia di certa ideologia relativistica travalica i confini della realtà, arrivando anche a mettere in dubbio alcune lampanti evidenze, che trovano pieno riscontro nella nostra Costituzione. ‘La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio’, recita l’articolo 29, che sarà il principio della mia azione da ministro” scrive il ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana, in un intervento su ‘Il Tempo’.

“La rivolta delle élite -aggiunge- non ci spaventa e non ci spaventa affrontare la dittatura del pensiero unico. Andiamo avanti, con grande motivazione, abbiamo tanti progetti da attuare. Abbiamo le spalle abbastanza larghe per resistere agli attacchi gratuiti rispondendo con l’evidenza dei fatti, la forza delle idee e la concretezza delle azioni. Mai come in questo momento battersi per la normalità è diventato un atto eroico”.

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