Il vero rapporto di Salvini con Putin e l’asse con Trump

Esteri Politica

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Ieri l’attacco a testa bassa sui rapporti Italia-Lega-Russia finito su tutti i media senza una replica istantanea.

“C’è una stretta relazione tra Matteo Salvini e Putin. Non so se Putin effettivamente finanzia il suo partito, questa è una questione che l’opinione pubblica italiana ha il diritto di approfondire, l’opinione pubblica italiana ha diritto di sapere se Salvini è a busta paga di Putin” aveva detto il finanziere George Soros ospite del Festival dell’Economia di Trento, a chi dal pubblico chiedeva se fosse preoccupato dell’influenza della Russia sul nuovo governo italiano.

Oggi Matteo Salvini, al centro delle accuse dell’ideatore della “società aperta”, risponde sul suo rapporto con lo “zar russo” negando un legame che superi quello del rispetto e dell’elogio politico.

“Con Putin  – dice il neo ministro dell’Interno – c’è un legame di stima, ritengo abbia fatto tanto per il suo popolo e con interventi contro il terrorismo islamico, come l’intervento in Siria: e lo dico gratis, perché lo penso. Penso che con la Russia sia meglio avere un rapporto di scambio”. Su “Non Stop News” su Rtl 102.5 ha poi aggiunto: “Dalla Russia non ho mai avuto una lira, né una matrioska, né un colbacco. L’economia italiana – ha replicato il leader della Lega – avrebbe solo da guadagnare da buoni rapporti con la Russia. Il nemico in questo momento è il terrorismo islamico, non l’espansionismo della Russia”.

Commentando le parole di George Soros, non risparmia un messaggio (neanche troppo tra le righe) al finanziere: “Ho già querelato persone che in passato avevano detto che la Russia mi pagava”, Soros “è uno speculatore che 20 anni fa provocò uno dei più grandi disastri economici italiani”, ha concluso Salvini.

D’altronde c’è chi ritiene che sia meglio far preoccupare i finanzieri e avere Putin (e Trump) dalla parte dell’Italia, anche perché il nuovo esecutivo potrebbe mettere insieme russi e americani per farli cooperare su temi operativi come afferma Guglielmo Picchi, deputato della Lega.

L’importante è che i voti degli italiani siano stati presi in modo democratico e trasparente e su questo Salvini oggi ha rassicurato tutti. Intanto Bruxelles, che non è più forte come un tempo e che sta studiando la situazione da lontano, ha detto di rispettare l’Italia e le sue scelte democratiche dando il benvenuto al nuovo Governo.

Il commissario Moscovici si è detto”soddisfatto” osservando che l’economia italiana mostra “una ripresa moderata” e che il debito “sta diminuendo, anche se con moderazione”. Ora si attendono i fatti, per misurare anche Salvini e Di Maio sugli assi (esteri) che intenderanno fare.

 

 

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