Lettera di Giorgio Napolitano a Casellati: “Rapporto Italia-Ue, no inganno”

Politica

Giorgio Napolitano, in una lettera alla presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, in vista del dibattito sulla fiducia al governo, ha allertato tutti di non farsi ingannare.

Lui non potrà partecipare dopo il recente e delicato intervento al cuore a cui è stato sottoposto e il suo è un lento recupero ma costante, ma ci teneva ad offrire un’analisi sul cambiamento in atto.

Primo, da dove è nata l’esigenza di scrivere:  ”Purtroppo -afferma l’ex Capo dello Stato- le condizioni di salute in cui ancora mi trovo, nonostante gli incoraggianti progressi, mi impediscono di partecipare al dibattito sul voto di fiducia al nuovo governo. Ci tengo tuttavia a trasmettere attraverso di Lei ai colleghi senatori e ai membri del governo il mio punto di vista”.

Secondo: occhio alla demagogia e alla retorica a cui si assisterà. “Qualunque intesa per rendere possibile il governo del Paese deve fare i conti con i sempre più gravi e allarmanti segnali che vengono dalle vicende europee nel quadro globale e deve dunque dare risposte non retoriche ma puntuali e decise sul rapporto tra l’Italia e l’Unione e sulle fondamentali questioni con cui dobbiamo misurarci” ha scritto.

Terzo, la prova dei fatti. “Ogni discorso che rimanga sfuggente in proposito costituisce un inganno. Questo è il solo banco di prova su cui possa essere valutato l’impegno del nuovo governo. E sul quale -conclude Napolitano- va misurata anche la serietà delle forze di opposizione”.

E in effetti, la preoccupazione di Napolitano può essere stata la stessa di Mattarella quando ha rifiutato il nome di Savona, reo di aver pensato a un piano per uscire dall’euro eventualmente fattibile.

A dar man forte alle preoccupazioni dei presidenti della Repubblica sul futuro rapporto tra Ue-Italia, ci sono anche gli investitori: i dazi e l’indice di fiducia sulle aspettative per l’economia dell’Eurozona è crollato ai minimi da agosto 2012, quando la regione era nel pieno della crisi finanziaria. E’ quanto emerge dall’indagine Sentix condotta tra i partecipanti al mercato finanziario secondo cui c’è il rischio che le tendenze euroscettiche e i piani di spesa del governo italiano possano far deragliare la crescita economica dell’Eurozona.

“Il nuovo governo in Italia sta dando agli investitori timori per la zona euro”. Riusciranno Salvini e Di Maio a rassicurare tutta questa negatività istituzionale e degli investitori? Quale futuro per l’Europa, ce lo dirà meglio la Merkel che oggi incontra il presidente della Bce Draghi, per imprimere forse una svolta alla politica monetaria e creare un fondo di investimento che possa dare nuova linfa agli Stati.

 

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