Riforma Ue: Merkel (pro Macron e Salvini) incontra Draghi. Populisti diventano riformisti

Politica

La nuova Europa arriva? Sicuramente gli stimoli sono diversi e arrivano da diverse parti. Quanto sta accadendo in questa epoca racconta di un punto di arrivo comune tra gli Stati europei: così non si può andare avanti. E’ evidente anche dall’incontro riservato a Berlino del presidente della Bce, Mario Draghi, con la cancelliera tedesca Angela Merkel. L’attesa in merito è altissima.

Si parte dal tema migranti, ma dietro c’è un mondo di analisi.

“Occorre buonsenso. Quello degli sbarchi e dell’accoglienza di centinaia di migliaia di ‘non profughi’ non può continuare ad essere un problema solo Italiano. O l’Europa ci dà una mano a mettere in sicurezza il nostro Paese, oppure dovremo scegliere altre vie” ha avvertito oggi su Twitter il ministro dell’Interno Matteo Salvini, postando un servizio del Tg1 sulla sua visita in Sicilia.

E c’è convergenza tra, udite udite, Macron e Salvini. Entrambi chiedono una svolta, entrambi sono stati in parte ascoltati da Angela Merkel, la signora dell’Europa.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha accolto con favore le dichiarazioni della cancelliera sulla riforma dell’Unione europea e dell’eurozona. La cancelliera tedesca sta convergendo con la Francia “in tutte le questioni riguardanti la sovranità europea”, compreso il tema dell’immigrazione, ha affermato l’Eliseo in un comunicato.

“C’è anche convergenza sulla riforma dell’unione monetaria, anche se Parigi e Berlino nelle prossime settimane dovranno ancora lavorare a “un più ambizioso accordo sull’unione bancaria e sulla capacità di bilancio dell’eurozona”, ha affermato ancora il comunicato.

Ieri, in un’intervista all’edizione domenicale della Frankfurter Allgemeine Zeitung, la cancelliera tedesca ha illustrato, tra l’altro, la sua visione per il futuro dell’eurozona. Tra gli obiettivi indicati dalla Merkel, il finanziamento di un fondo per la moneta unica e un comune “budget per gli investimenti”, sebbene di portata minore rispetto a quello auspicato da Macron.

Le parole della cancelliera sono considerate dall’Eliseo una “prima risposta” al discorso tenuto da Macron lo scorso settembre alla Sorbona… ma che dire della spinta che il voto italiano ha dato? La controspinta c’è stata, l’Europa si adeguerà , e il merito sarà dei populisti che diventeranno riformisti.

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