Flat Tax, Salvini aiuterà chi guadagna di più. Furlan chiede correzioni. Ruocco (5s) apre

Politica

“E’ giusto che chi guadagna di più paghi meno tasse. Perché spende e investe di più… L’importante è che ci guadagnino tutti: se uno fattura di più, risparmia di più, reinveste di più, assume un operaio in più, acquista una macchina in più, e crea lavoro in più. Non siamo in grado di moltiplicare pani e pesci. Il nostro obiettivo è che tutti riescano ad avere qualche lira in più nelle tasche da spendere”. Le parole di Matteo Salvini, Ministro dell’Interno, ai microfoni di Radio anch’io (Rai Radio1), sulla misura della Flat tax sono destinate a produrre polemiche piuttosto forti, la sinistra non mancherà di sottolineare  che saranno i ricchi e non il popolo i primi beneficiari del provvedimento. 

La prima a contestare proprio il principio su cui si basa la misura, dalla Stampa, è Anna Maria Furlan, segretario generale della Cisl, che commentando il discorso del premier Conte ribatte: “Una riforma del fisco – spiega sulla Flat tax – è una priorità, ma per noi deve premiare quelli che le tasse le hanno sempre pagate, i lavoratori dipendenti e i pensionati, con un occhio di riguardo per i redditi più bassi. Le simulazioni che abbiamo visto sulla Flat tax ci dicono però esattamente il contrario, cioè che ne trarrebbero vantaggio soprattutto i ceti medio-alti. Anzi – aggiunge -, più alto è il livello di reddito, e più ci si guadagna. E’ evidente che su questo noi chiederemo delle correzioni. Anche per far ripartire i consumi: per farcela serve che ripartano gli stipendi e le pensioni degli italiani. In ogni caso, se si vuole che un confronto tra noi e il governo possa migliorare l’ipotesi iniziale di riforma fiscale. Si può fare tutto: basta che ci sia la volontà di costruire sintesi e accordi, come mi pare di capire voglia fare anche il Presidente del Consiglio”. Le dà man forte la pentastellata Carla Ruocco che avverte che sarà “progressiva” grazie a “correzioni” da fare “con deduzioni e detrazioni ad hoc”, chissà che ne pensa la Lega…

Intanto sul fronte M5s qualche punzecchiatura tra 5Stelle e Lega sul tema inizia a registrarsi. 

“Bagnai non è il Ministro dell’Economia (…) la programmazione di economia e finanza non è ancora stata fatta, la programmazione sarà attribuita al Def. Io credo che per molti provvedimenti che ci stanno a cuore si potrà cominciare a fare dei pezzi molto seri a cominciare dal 2019” ha voluto precisare Laura Castelli, parlamentare del Movimento 5 Stelle. Insomma il messaggio è: ognuno al suo posto. 

Condividi!

Tagged