Il ritorno dello spread preoccupa banche ed esperti: come va

Economia Politica

Condividi!

Sale la pressione dei mercati sull’Italia che scelgono o il ‘congelamento’ dei titoli in portafoglio o via dall’Italia. Gli investimenti sicuri non sembrano qui.

Lo spread Btp-Bund sta crescendo e nessuno si nasconde dietro un dito: “E’ preoccupante per la Repubblica italiana, perchè lo spread è una tassa che l’Italia paga sui circuiti internazionali”, dice il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, al congresso dell’Acri. “Più lo spread cresce – ha sottolineato Patuelli – più si impoverisce l’Italia. E più cresce lo spread e più si complica la vita per le banche”.

All’idea che l’aumento dello spread sia una cosa demoniaca e misteriosa manovrata da pochi speculatori, risponde invece Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d’Italia, dallo stesso palco: “Il suo aumento nasce dalla percezione del rischio di chi gestisce i risparmi degli italiani” e ancora “è un fenomeno secondario. Gli speculatori approfittano che possa aumentare la percezione di rischio e in molti casi anticipano questa percezione. Alla base però ci sono le coperture attuali e potenziali. Non c’è niente di misterioso, l’aumento dello spread, è tutto spiegabile” e ”va spiegato all’opinione pubblica”.

Insomma più debole è la moneta più alti sono i tassi. Per questo il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli fa un paragone con quelli ai tempi della lira, e chiede di non addossare tutte le colpe all’Europa: “All’inizio degli anni ’80 il tasso di sconto era il 19,5%. Eravamo in migliaia di punti base non in centinaia e questo era dovuto alla lira italiana che era moneta debole”.

Il punto è che lo spread più che angosciare i cittadini (che comunque indirettamente sono colpiti) preoccupa il sistema bancario, in quanto intermediario tra i risparmiatori e chi ha bisogno di finanziamenti. A perdere secondo l’amministratore delegato del Banco Bpm, Giuseppe Castagna sono sia “i piccoli risparmiatori che vedono diminuire il valore dei loro investimenti, sia chi ha bisogno di denaro per investire, perché i tassi salgono. Non è una situazione che fa comodo al paese”.

Ed eccola la fotografia di oggi: peggiorano lo spread (a 270 punti) e il Cds a 5 anni mentre le borse ripiegano con Milano che lascia sul terreno l’1,50%. Sul reddito fisso continuano le vendite sui titoli di Stato italiani.

Fate vobis.

Tagged

Lascia un commento

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.