Focus economia, cedolare secca e flat tax: alcune novità da Salvini

Economia Politica

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Oggi il ritorno della flat tax per bocca di Matteo Salvini all’assemblea di Confersercenti. “Non vengo a vendere propositi e promesse, ma a ricordare quanto contenuto nel programma” ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sottolineando che ridurrà “le tasse, non aumentando Iva e accise, ma avviando già nel 2018 la rivoluzione fiscale impostata sulla flat tax”.

Ma quale sarà l’impatto della misura sulla vita dei cittadini?

Dovrebbe portare ad un aumento di 1,5 punti di consumi – pari a quasi 15 miliardi di euro in più – rispetto allo scenario base attuale, per poi assestarsi negli anni successivi in un aumento dello 0,2% (o due miliardi in più) all’anno secondo le previsioni della Cer Confesercenti. La flat tax riporterebbe dunque, dopo dieci anni, i consumi degli italiani ai livelli precisi. Non solo. Si parla anche di un’accelerazione del Pil di 1,1 punti che però si verificherebbe solo nell’anno di introduzione, per poi riassorbirsi completamente in quelli seguenti.

Aperta e ottimista in tal senso la presidente di Confesercenti Patrizia De Luise che nel suo discorso all’Assemblea Nazionale – in un passo – ha tenuto a precisare come la flat tax potrebbe “essere una rivoluzione positiva per tutti, il suo impatto però deve essere tale da rigenerare il motore dell’economia interna. Va però resa compatibile con esigenze di bilancio e deve garantire equità” questo dopo aver specificato come dal nostro mercato interno si generi “quasi l’80% del PIL”.

Ma le novità economiche potrebbero non finire qui.

Come la cedolare secca ha funzionato per normare l’affitto privato, perché non portarla nel settore commerciale? Nel settore immobiliare me lo hanno chiesto in tanti e penso che abbia senso?”. Ha continuato così a lanciare proposte Salvini dall’assemblea di Confesercenti. Al tema della cedolare secca ha unito anche lo stop al pagamento dell’Imu per i negozi sfitti.

Che si tratti davvero di una rivoluzione?

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