Governo, Salvini incontra il Papa ed enuncia il programma per l’estate

Politica

Finalmente l’Italia è ascoltata in Europa e finalmente tutti dicono che l’Italia non può rimanere sola e che bisogna controllare le frontiere aveva esultato stamattina il ministro dell’Interno Matteo Salvini, durante un’intervista a Telelombardia.

Ma la strada è lunga e c’è l’estate di mezzo. E le mosse le svela proprio Salvini. 

“Non ci saranno sbarchi zero domani mattina, ma lavoro giorno e notte perché l’estate 2018 abbia meno sbarchi e meno morti. Abbiamo chiesto e preso milioni di voti promettendo meno sbarchi, meno morti e maggiori espulsioni. Stiamo facendo quello che abbiamo promesso in campagna elettorale” ha sottolineato il ministro, ricordando anche la necessità di “limitare il ruolo di queste ong che aspettano un carico umano in mare per guadagnare i loro quattrini”.

Questo mentre arriva l’ultimatum del ministro dell’Interno, Horst Seehofer, alla cancelliera Angela Merkel. Il ministro bavarese, leader della Csu e fautore della linea dura nella politica migranti, ha parlato di fine giugno per trovare un accordo con gli altri partner Ue.

Il braccio di ferro funziona e si vedono i primi risultati. Quanto al Papa e a un eventuale incontro (che sembrava allontanarsi) tutto a posto: “Probabilmente avrò l’onore di incontrarlo questa settimana, è motivo di gioia”: ha detto. Quanto alle parole di Papa Francesco sulla necessità di accogliere gli immigrati, ha aggiunto: “Giustamente lui parla alle anime, parla del bene supremo di tutti. Noi che siamo più piccoli ai rifugiati garantiamo i diritti, ma a coloro che non scappano dalla guerra diciamo che non c’è posto.

Il prossimo compito del ministro dell’interno, come annuncia lui stesso, sarà quello che scoprire chi sono le Ong e cosa c’è dietro. Salvini fa riferimento alle due associazioni, una tedesca e una olandese, Lifeline e Seefuchs, attualmente nel Mediterraneo: “Abbiamo già scritto al governo olandese, dicendo che se i marinai raccolgono qualcuno, se li portino in Olanda”.

“Va bene tutto, ma non è che si può fare raccolta nel Mediterraneo e poi arrivare in Italia. Ci sono navi con zero immigrati a bordo attualmente nel Mediterraneo. Abbiamo detto: se raccogliete migranti non portarteli in Italia. Non possiamo fare tutto da soli e pagare tutto da soli, anche le nostre navi è giusto che continuino a soccorrere e salvare ma non da soli” ha voluto chiarire.

Intanto dalla Francia arriva la conferma, bene ha fatto Macron per la maggioranza dei francesi a non accogliere la nave Aquarius in uno dei suoi porti, contrariamente a quanto fatto invece dalla Spagna. Secondo un sondaggio realizzato dall’istituto OpinionWay per Public Sénat, Les Échos e Radio Classique, il 56% dei cittadini d’Oltralpe appoggia la scelta dell’amministrazione guidata dal presidente. La realtà vince le ideologie.

 

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