Oliviero Toscani, parla Meluzzi: “Da ex comunista ti dico: fai un’altra foto”

Interviste

La sinistra sconfitta riparte da Oliviero Toscani? Il fotografo, già al centro di polemiche per la campagna pro-migranti della Benetton, ha proposto ora al gruppo dirigente del Pd, partito cui si è ufficialmente iscritto nei giorni scorsi, di posare in una foto di gruppo da utilizzare come manifesto per una nuova resistenza contro il grande nemico, identificato nel ministro dell’Interno Matteo Salvini. Lo Speciale ha chiesto in merito un commento allo psichiatra, scrittore ed opinionista Alessandro Meluzzi con il quale ha anche parlato della proposta del censimento rom lanciata dallo stesso Salvini, ma al momento accantonata dopo le divergenze emerse all’interno del Governo con il M5S.

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La sinistra e l’opposizione dunque ripartono da Oliviero Toscani? Ma che sinistra è quella che combatte con le foto?

“Guardi, smettiamo di chiamarla sinistra, glielo dice uno che nella sinistra, quella vera, ci ha militato a lungo. Sono stato iscritto al glorioso Partito Comunista di Gramsci, Togliatti, Longo e Berlinguer, sono stato nella sinistra extraparlamentare ai tempi del liceo e poi dirigente nel Comitato centrale della Federazione giovanile del Pci quando era segretario Massimo D’Alema. Infine sono stato membro federale della potente federazione comunista di Torino ai tempi di Berlinguer. Considerare di sinistra questa sorta di borghesia radical chic slegata da qualsiasi contatto con le classi operaie e lavoratrici, interessata unicamente alla tutela dei propri interessi, francamente mi sorprende e non mi trova d’accordo. Sinistra significa occuparsi del popolo, di chi ha redditi bassi, significa lottare per un’equa redistribuzione del reddito e per la difesa della dignità nazionale come fecero Gramsci, Togliatti e Berlinguer. Significa inoltre occuparsi dei poveri, dei mezzi di produzione, delle fabbriche, dei cittadini. Costoro invece hanno sostituito i diritti sociali con i falsi diritti civili”.

Falsi perché?

“Perché sono contro le ragioni stesse della sinistra. Quando mi si viene a dire che una coppia omosessuale ha tutto il diritto di avere un figlio affittando l’utero di una poveretta, pensando di modificare l’impatto di una sorta di mostruosità che si sta compiendo dietro termini politicamente corretti come ‘maternità surrogata’ o ‘maternità sostitutiva’, ebbene dico che tutto questo è il tradimento dell’idea stessa di sinistra. Su questa visione distorta e ideologica di sinistra, completamente al di fuori della realtà e sconnessa dai veri problemi degli italiani, si muovono secondo me sbagliando Oliviero Toscani e i dirigenti del Pd”. 

Con quale foto risponderebbe ad Oliviero Toscani?

“Con le foto dei tanti italiani che dormono nelle macchine, con quelle dei terremotati di Amatrice che sono ancora senza casa, con quelle delle fabbriche dove sventolano le bandiere dei sindacati contro le localizzazioni delle produzioni e i posti di lavoro persi; e ancora con quelle di tutte le persone dimenticate da questa pseudo sinistra che preferisce l’alleanza con il grande capitale finanziario planetario e bancario contro cui un nuovo ordine di popolo si sta ribellando. Lo chiamano con disprezzo populismo, ma per me questo non è un insulto ma un complimento. Non dimentichiamo che i populisti erano anche gli esponenti dell’intellighenzia russa che scelsero di schierarsi con il popolo oppresso e contro il regime zarista. Per un ex comunista come me, essere definito populista è un grande onore”.

Salvini è al centro di feroci polemiche per la proposta del censimento sui rom. Lo hanno definito razzista ma ogni dieci anni tutti noi veniamo censiti. Quindi? Dove sta lo scandalo?

“Ma quale scandalo! Il censimento lo ha fatto Pisapia, lo ha fatto la Regione Emilia Romagna e nessuno ha protestato. Come si può pensare che possano girare per l’Italia mezzo milione di persone, non soltanto rom ma soprattutto migranti, di cui non si sa nulla, né da dove vengono, né cosa fanno? Come si può pensare che uno Stato sovrano lasci circolare sul proprio territorio persone prive di identità che non risultano iscritte all’anagrafe di alcun comune? Se io invito qualcuno a casa mia dopo tre giorni devo dichiarare ai Carabinieri che ho un ospite. I miei conti bancari sono costantemente monitorati, i miei tragitti autostradali sono controllati dagli autovelox, i movimenti delle mie carte di credito sono passati ai raggi x. Possibile che per queste persone non debbano esistere regole? In uno Stato civile, degno di questo nome, una cosa del genere è inconcepibile”.

Salvini ha parlato della necessità di tutelare i bimbi rom che non vanno a scuola. Anche questo non è paradossale di fronte ad uno Stato che addirittura, per gli alunni italiani, ha imposto anche la vaccinazione per potersi iscrivere?

I bambini rom sono abbandonati a se stessi, stanno agli angoli dei marciapiedi completamente privi di istruzione e a forte rischio di incolumità fisica e psichica. Basta che per un bimbo italiano arrivi la segnalazione di un possibile disagio in famiglia da parte di una maestra che subito piombano in casa gli assistenti sociali a controllare anche la pulizia del frigo. Se poi evidenziano delle criticità, portano subito il minore in una comunità dove costerà allo Stato 250 euro al giorno.  Questa è la realtà. Per un principio di equità e di giustizia sociale questa diversità di trattamento non è più tollerabile se non per gli idioti o per chi. accecato da un buonismo ideologico, preferisce far finta che il problema-rom non esista e che sia giusto andare avanti così”. 

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