Effetto ballottaggi, il governo Lega-M5s si rafforza. Davvero?

Politica

Centrodestra vincente e governo Lega-M5S che si rafforza. Ma è proprio così? Massa, Siena, Pisa, Terni, Ivrea, Sarzana, Viterbo. E poi Sondrio, Cinisello Balsamo, Carate Brianza, Bareggio e Seveso in Lombardia, è la vecchia alleanza a farla da padrone.

D’altronde “con il centrodestra c’è un asse che dura da anni, consolidata e ritenuta credibile dall’elettorale. Con il Movimento 5 Stelle, invece, c’è un progetto di governo ed è proprio per questo che la gente sta premiando, anche alle elezioni amministrative, Lega e M5S. E ricordo che fino ad ora, al Senato ma anche alla Camera, il resto del Centrodestra sta facendo un’opposizione costruttiva e non modello Partito Democratico”, ha spiegato GianMarco Centinaio, ministro delle Politiche Agricole.

In molti dicono in realtà dicono che è il governo Lega-Salvini a uscirne rafforzato e che i 5 Stelle sono quasi  spariti, ma il ministro rifiuta l’idea: “E’ un governo con il premier Conte sempre più consapevole della sua leadership e con Salvini e Di Maio che stanno tirando. I risultati sono questi” insiste.

Su Facebook Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, però soffia sul fuoco, parlando di cultura di governo del centrodestra che convince ancora un volta gli italiani che hanno deciso di darci fiducia in tantissime città.

“Un risultato storico! Forza Italia – scrive Gelmini – anche questa volta ha fatto la sua parte e siamo pronti a lavorare sin da subito per garantire ai cittadini cinque anni di buon governo. #Amministrative2018”.

I dati però parlano anche di 9 sindaci eletti del Movimento 5 Stelle. Un risultato che i grillini non vogliono passi in secondo piano.

“I nostri candidati con una sola lista hanno battuto delle accozzaglie di decine di liste composte da quelle persone che hanno sempre fatto il bello e il cattivo tempo in queste città. Davide ha battuto di nuovo Golia. Con una lista, pochi fondi ma tanto amore per queste città e per questo Paese”: il Blog delle Stelle ripropone per intero questa frase di Luigi Di Maio per salutare il risultato dei ballottaggi che “premiano il Movimento 5 Stelle”.

“Su 7 città dove eravamo in lizza per conquistare il sindaco, in ben 5 si e’ registrata la vittoria del cambiamento. Si tratta di Avellino storico feudo Dc, Imola storica ‘roccaforte’ emiliana del Pd, Acireale in provincia di Catania e le riconfermatissime Pomezia (Roma), dove abbiamo sfiorato il 70%, ed Assemini (Cagliari) dove abbiamo raggiunto quasi il 60% dei consensi”, è scritto ancora.

Sono risultati straordinari? Secondo loro sì, perché nelle città di Imola e Avellino erano 70 anni che dominavano i partiti e gli uomini della “Prima Repubblica” ricorda il Blog.  Ma la battagli è lunga, lo sanno Grillo e Casaleggio, lo sa anche Da Maio, che deve continuare a portare a casa consenso senza farsi oscurare da Matteo Salvini, quasi un’impresa di questi tempi.

Il rischio ora è che la miccia della discordia tra i due partiti al governo possa essere esposta a chi sta soffiando sul fuoco della rottura definitiva tra i due partiti. Una parte di sinistra pare sia in contatto con alcuni esponenti doc del Movimento, scontenta come è dell’abbraccio per loro mortale con il fascio-leghismo.

Renzi ora deve pensare a come risalire la china e togliersi di dosso le vesti dell’elite punite dal popolo. Impresa difficile anche per lui, che ha in Calenda l’uomo nuovo “oltre il Pd”, come lui stesso incita.

 

 

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