La nave tedesca Lifeline ancora in mare. Ipotesi Malta e guerra dei confini

Politica

Alla faccia della globalizzazione. E’ ormai ufficiale il ritorno ai confini nazionali, al sovranismo, alla difesa dopo la vittoria dei leghisti. Lo si è visto con la nave Ong Aquarius e lo si vede oggi, con la nave tedesca Lifeline, con 234 migranti a bordo, che si scopre oggi potrebbe approdare a Malta.

Mentre il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux, parlando all’emittente radiofonica Rtl ha dichiarato che sembra emergere una soluzione europea con un possibile sbarco a Malta, ciò che è certo è che lo sbarco sarebbe il frutto di una conversazione di ieri tra il presidente Macron e il premier maltese Joseph Muscat ma non di una strategia decisa al tavolo di Bruxelles, che è fallito inesorabilmente.

Si va a tentoni e a tentativi. La linea del governo è quella dura.

Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, ospite a “Radio Anch’io” su Radio Raiuno, ha spiegato il modo di procedere di queste ore: “La Guardia Costiera opera in condizioni di autonomia tecnico-giuridica – ha chiarito – per cui non devo essere io a dire se deve rispondere oppure no agli Sos. La Guardia Costiera non può intervenire nelle acque libiche. Negli ultimi anni, anche per colpa delle scelte dei governi che ci hanno preceduto, la nostra Guardia costiera era costretta a intervenire su ‘chiamata’ delle navi ong o, addirittura, dai gommoni dei trafficanti”. ”

Sia chiaro non faranno morire nessuno. In caso di pericolo, come prescrive il diritto, la Guardia Costiera continuerà a intervenire senza bisogno di ordini superiori.

Quanto alla Lifeline se approderà in Italia sarà sequestrata ed esiste già un mandato della Guardia costiera.

Matteo Salvini ha intanto minacciato di querelare ‘Repubblica per una vignetta di Bucchi in cui viene ritratto un uomo di colore con le mani alzate davanti a un altro di spalle con la pistola puntata contro di lui. L’indigeno dice ‘Doctor Salvini I presume’, e il ministro non ha gradito. 

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