Consiglio europeo, sarà il giorno del (pre)giudizio sull’immigrazione?

Politica

E’ il giorno del Consiglio europeo oggi a Bruxelles, al centro della discussione più calda degli ultimi tempi il tema dei rapporti con la Russia ma solo dopo quello, altrettanto divisivo, dell’immigrazione. C’è attesa per la relazione del presidente francese Emmanuel Macron e della cancelliera tedesca Angela Merkel che dovranno intervenire sullo stato di attuazione degli accordi di Minsk sul conflitto in Ucraina e dovranno chiarire cosa intende fare la Ue a protezione delle coste europee.

Per quanto riguarda le sanzioni, che scattarono quando gli impegni previsti da quegli accordi non vennero osservati da Mosca, l’Italia di Di Maio e Salvini è pronta a scommettere che ci sono le condizioni per chiedere di togliere le sanzioni Ue a Putin.

Ieri il premier Giuseppe Conte, infatti, ha detto che l’Italia chiederà di prendere un’iniziativa di apertura ripristinando i programmi di finanziamenti, sospesi dal 2014, della Banca europea per gli investimenti (Bei) e della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers) a favore delle imprese medio piccole russe.

Ma la mossa non è affatto detto che venga accettata dagli altri Stati membri, anche perché il clima tra Germania, Francia e Italia non è affatto disteso e c’è voglia di scontro.

Siamo di fronte a un summit dai risultati molto incerti e la crisi politica è scoppiata anche all’interno dei Paesi, si pensi in Germania alla Merkel sotto tiro dei suoi alleati e sempre meno potente. Il destino del governo Merkel è in mano ai partner, e lo scontro interno all’esecutivo di Berlino sulle politiche migratorie sarà la miccia che farà traboccare il vaso?

La cancelliera prende tempo a questo punto, su due “punti importanti” del pacchetto sull’accoglienza “servono ancora consultazioni” ha detto Angela Merkel parlando al Bundestag ribadendo che oggi non ci sarà un’approvazione completa delle misure sull’immigrazione. E questa è l’unica certezza.

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