Sentenza fondi Lega, Cacciari: “Quale complotto? Salvini ‘campa’ su disgrazie di Bossi”

Interviste

Bufera sulla sentenza della Cassazione che riconosce ai giudici di Genova il diritto di sequestrare tutti i conti della Lega, ovunque siano, per raggiungere la somma di 49 milioni di euro che in base ad una sentenza di primo grado sarebbero stati sottratti allo Stato. Per questa vicenda è stato condannato per truffa l’ex segretario Umberto Bossi. Matteo Salvini grida al complotto e parla esplicitamente di tentativo di far fuori la Lega proprio nel momento di maggior successo. Tesi però che non convince affatto il filosofo Massimo Cacciari intervistato da Lo Speciale.

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Vede il rischio di una giustizia ad orologeria dietro la sentenza sui fondi della Lega?

“Ma per carità, quale giustizia ad orologeria!. Salvini la smetta piuttosto e si ricordi quando la Lega campava sulle disgrazie degli altri”.

In che senso?

“Nel senso che quando certe inchieste giudiziarie riguardavano altri partiti, non mi pare che i leghisti gridassero al complotto come stanno facendo oggi”.

Quindi anche pensa che la Lega come i 5S siano vittime della loro stessa sindrome giustizialista?

“Non si tratta di sindrome giustizialista. Oggi Salvini reagisce proprio come reagì a suo tempo Umberto Bossi, gridando al complotto e alla persecuzione politica. E’ una storia che si ripete. Solo che l’attuale segretario è riuscito a scalare la leadership del Carroccio proprio scalzando Bossi in seguito alle inchieste giudiziarie. Quindi, di che parliamo?”

Però scusi, andare a sequestrare i soldi alla Lega per vicende di dieci anni fa non suona un po’ come un tentativo di togliere ossigeno ad un partito che, stando ai sondaggi, oggi viaggia a vele spiegate proprio grazie all’azione di governo di Salvini?

“Non vedo nessun nesso in questo, anche perché mi pare che problemi con la gestione dei fondi pubblici l’abbiano avuti tutti i partiti. E’ una storia vecchia come il cucco. Solo che quando avviene agli altri tutti ci scopriamo legalitari, quando tocca a noi allora ci eleviamo a vittime e i cattivi sono sempre i giudici. Poi scusi, non sarebbe molto più logico andare a leggere le carte prima di parlare di giustizia ad orologeria?”.

Non teme che in questo modo passi nell’opinione pubblica l’idea del complotto e che questo faccia guadagnare voti al Carroccio?

“La Lega i voti li prende per la politica che sta facendo sull’immigrazione, le inchieste giudiziarie non c’entrano nulla. Salvini vola nei sondaggi perché sta interpretando il comune sentire della maggioranza degli italiani. Penso tuttavia che presto dovrà fare i conti con l’amara realtà”.

Quale?

“La sua politica in Europa è del tutto sbagliata. Lui a Pontida ha lanciato l’idea di una Lega dei sovranisti, ma non ha capito che così va contro i suoi stessi interessi oltre che contro quelli dell’Italia”.

Ma Salvini è un leader sovranista. Non è coerente con la sua politica proporre una Lega in Europa?

“Guardi che se Salvini vuole ottenere risultati in Europa deve fare la politica esattamente contraria a quella dei sovranisti. Lui può ottenere risultati concreti sull’immigrazione se fa l’europeista, non l’euroscettico. I sovranisti nella Ue sono quelli che chiudono le frontiere e non vogliono accogliere gli immigrati. Guardi in Germania cosa è successo nelle ultime ore grazie al sovranista Seehofer. Guardi come hanno reagito i sovranisti dell’Austria. E guardi come si comportano i sovranisti alla Orban. Questo significa che l’emergenza immigrazione resterà tutta sulle nostre spalle. E’ questo che Salvini non riesce a capire. Lui è bravo nella propaganda ma ho l’impressione che sia del tutto carente in fatto di strategia politica ed internazionale. Presto credo ce ne renderemo tutti conto”. 

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