Torna Marion Le Pen, sovranisti d’Europa con Salvini. Macron? “Vuole Europa mercato”

Esteri Politica

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Aveva lasciato la politica senza un reale motivo dopo le presidenziali francesi, Marion Mare’chal Le Pen, nipote di Marine. C’era chi sospettava uno scontro con la zia, chi una differenza di vedute essendo lei molto cattolica al contrario dell’altra. Eppure è sempre stata considerata una futura leader, al pari dei suoi predecessori di famiglia.

E nel tempo è stata anche indicata come possibile sfidante di Macron alle future presidenziali. Ora, in una intervista al “Corriere della Sera”, è tornata.

Ha scelto di parlare in Italia per spiegare il successo di Matteo Salvini: “I francesi condividono l’esasperazione degli italiani sulle questioni migratorie ed europee. Trovo il successo di Salvini una cosa naturale, che in Francia non è accaduta a causa di una legge elettorale antidemocratica che impedisce a forze analoghe alla Lega, e talvolta con più consenso, di arrivare al potere”.

In Francia, infatti, le elezioni presidenziali seguono il sistema del doppio turno, e il ballottaggio prevede che seppure al primo turno si sia riusciti a prendere molti voti presentandosi per conto proprio, al secondo turno ci si possa alleare anche tutti contro uno, favorendo alla fine sì la stabilità del sistema, ma meno il consenso reale.

Per Marion quindi il leader della Lega è stato favorito anche dal sistema di voto. E ne è contenta. Per lei il ministro dell’Interno difende gli interessi degli italiani, come qualsiasi leader saggio dovrebbe fare: “Ogni popolo ha le sue specificità ma siamo uniti da una visione generale comune: la salvaguardia dell’identità, dell’indipendenza e della sovranità dei nostri Paesi all’interno di un’Europa forte e indipendente”. Un’Europa, per lei, delle nazioni che difenda una civiltà d’ispirazione cristiana in lotta contro gli eccessi del liberalismo e il dominio della finanza e una politica di sostegno alla natalità piuttosto che di ricorso all’immigrazione per il rilancio demografico.

Ritiene odiose le tensioni politiche tra Italia e Francia, causate da un presidente delle elite che ha stracciato l’amicizia antica tra i due popoli: “Macron ha fatto un grave errore insultando il popolo italiano. Ma non siete gli unici destinatari del suo disprezzo: lo ha riversato anche nei confronti del popolo francese con la sua campagna anti Front National. Per lui la Francia è una start-up, l’Europa un mercato e i popoli un agglomerato di individui intercambiabili da condannare allo sradicamento”.

 

 

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