Ok al Dl terremoto: niente migliorie per le risorse limitate a disposizione

Politica

E’ arrivato alla fine l’ok della Camera al Dl Terremoto. Un dl che non convince, nè per i fondi che sembrano languere nè per le soluzioni messe a punto, che riportano imprecisioni e che erano state oggetto di correzioni inserite negli emendamenti, ma a quanto pare, in buona parte cestinate.

Per Mauro Coltortim (M5S), presidente della commissione Infrastrutture e Trasporti del Senato è comunque un “gol” importantissimo di questo inizio di legislatura: in esso ci sono 300 milioni in più stanziati e tante proroghe e misure indispensabili per chi vive nel cratere sismico”.

Ma ammette anche lui che è solo l’inizio. Lo aveva detto anche il sototsegretario all’Economia Laura Castelli (che questa mattina aveva elogiato il lavoro del commissario straordinario Paola De Micheli (Pd) stupendo un po’ per tutti, perchè in passato il M5s contro il governo Renzi e la sua ricostruzione aveva avuto da dire): “Ci saranno interventi di rifinanziamento nella legge di Bilancio”.

E infatti, il collega dice lo stesso: “Stiamo lavorando e continueremo a farlo a testa bassa per far sì che si imprima un netto cambio di passo per quanto riguarda la ricostruzione. Purtroppo le risorse limitate a disposizione non ci hanno permesso di apportare migliorie ulteriori al decreto: le opposizioni lo sapevano fin troppo bene, ma nonostante ciò in queste settimane hanno dato il là ad un evitabile festival delle strumentalizzazioni. Alla Camera come al Senato, tante richieste che non erano indispensabili in commissione speciale, per PD, FI e FDI lo sono diventate quando il decreto è arrivato nelle aule parlamentari”.

Ma davvero è solo strategia politica? Abbiamo i nostri dubbi.

Di fatto ci sono sul piatto i fondi sbloccati dall’Unione Europea attraverso l’intervento di Tajani, 300 mln e 80 milioni di euro ulteriori ricavati dal taglio agli sprechi della Camera dello scorso anno. Intanto la gente del territorio non ce la fa più e se non verranno fermati, lo spopolamento sarà l’unico risultato concreto raggiunto?

Per ora Conte si dice soddisfatto ma non del decreto e delle gru che possono finalmente partire, per lui è un importante segnale di unità e attenzione verso i terremotati del Centro Italia questo ok ottenuto alla Camera. Un po’ poco. Le popolazioni ferite dal sisma non devono sentirsi abbandonate, ma di fatto sembrano non essere una priorità?

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