Pd, Zingaretti rompe gli indugi e tenta la scalata al Nazareno. Possibili rivali

Politica

E’ ufficiale, il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti si candida alla segreteria del Partito Democratico e chiama a raccolta i suoi sostenitori. Lo fa sfruttando il suo blog sull’Huffington post, annunciando una convention di due giorni dove gettare le basi per la conquista del partito. L’incontro sarà a Roma i prossimi 6 e 7 ottobre, ma Zingaretti sembra già concedere un antipasto di quello che sarà il suo programma politico.

“C’è un immenso bisogno di nuovi protagonisti – scrive – di una dimensione collettiva della politica e di leader che sappiano guidare una comunità producendo sintesi tra diversità e poi decidere”.

Con riferimento all’incontro del 6 e 7 ottobre spiega: “Faremo un grande incontro, un momento di serietà, impegno e di allegria per ricominciare a inventare il futuro. Incontriamoci come ci si incontra in una grande piazza dei nostri bellissimi comuni quando si ha bisogno di parlare, discutere, mobilitarsi. Poi continueremo con incontri in tutto il Paese”.

Il programma che il Governatore laziale intende mettere in campo tuttavia appare già delineato e anche in modo molto chiaro: “Dobbiamo finalmente affrontare senza reticenze le ragioni delle sconfitte degli ultimi anni e offrire noi soluzioni adeguate, una nostra visione. Il primo passo sarà tornare a incontrarci, in tanti per cercare e trovare insieme le soluzioni e soprattutto le ragioni profonde del nostro stare insieme e del nostro immaginare insieme il futuro. In queste settimane ho incontrato, visto, ascoltato tantissime persone che vogliono reagire, che rifiutano l’idea di arrendersi, che pensano che la rassegnazione sia un errore e soprattutto un atteggiamento immorale”.

Quindi l’appello per la sua convention romana di ottobre: “Venite tutti. Portate passione, idee, fiducia nell’altro, creatività, voglia di lottare. Portate allegria perché sarà indispensabile per affrontare questa sfida complessa, difficile ed entusiasmante. C’è un immenso bisogno di nuovi protagonisti, di una dimensione collettiva della politica e di leader che sappiano guidare una comunità producendo sintesi tra diversità e poi decidere”.

Il modello di Pd che Zingaretti sembra proporre è quello di un nuovo e moderno partito del centrosinistra, quindi diverso dal partito centrista di renziana memoria. Un Pd che lavori alla formazione di un nuovo Ulivo, quindi una proposta che abbracci anche la sinistra, proprio come avviene alla Regione Lazio. Con chi tesserà alleanze non è dato saperlo anche se è sicura la sua partecipazione alla manifestazione di Areadem, la corrente di Dario Franceschini in programma nei prossimi giorni, come riferiscono fonti giornalistiche.

Zingaretti va detto negli ultimi mesi è stato molto attento a non entrare a gamba tesa negli scontri e nelle diatribe interne al Pd mantenendo un profilo istituzionale, al punto che qualcuno è arrivato anche ad ipotizzare possibili accordi con l’area renziana. Il Governatore del Lazio è stato forse il meno duro con Renzi nell’attribuirgli le responsabilità della disastrosa sconfitta del 4 marzo.

L’ex premier e segretario infatti potrebbe preferire Zingaretti rispetto ad altri candidati, come Martina o Calenda, anche se la proposta politica del Governatore laziale non sarebbe propriamente in linea con la linea renziana degli ultimi anni. Ma fra i fedelissimi dell’ex segretario la ricerca di un candidato si farebbe sempre più difficile stante i conflitti all’interno dei vari gruppi che fanno a lui riferimento Si parla di Debora Serracchiani visto che l’ex ministro Graziano Delrio avrebbe ufficializzato il suo No, che però incontrerebbe diversi ostacoli come anche Luca Lotti e Matteo Richetti. Appoggiare Zingaretti alla fine potrebbe rivelarsi la soluzione più conveniente. Ma tutto può ancora accedere visto che il congresso e le relative primarie non si dovrebbero svolgere prima della prossima primavera. .

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