Da Milano la “nuova Europa” di Orban e Salvini. Macron il “grande nemico”

Politica

Il nemico comune lo hanno individuato oltre ogni ragionevole dubbio: non √® Angela Merkel, la “lady di ferro” di Berlino fino ad oggi additata come la “padrona” incontrastata dell’Europa; il nemico contro cui Matteo Salvini e Viktor Orban hanno puntato il dito √® il presidente francese Macron, √® lui il principale e forse unico responsabile di tutti i problemi che l’Italia sta vivendo sul fronte immigrazione.

Le parole non lasciano spazio a dubbi di sorta. A Milano ieri il premier ungherese e il ministro dell’Interno italiano hanno voluto far passare un messaggio chiaro ed inequivocabile: “Un’altra Europa √® possibile e noi cercheremo di costruirla”.

L’ostacolo contro cui combattere non √® pi√Ļ la Germania, ma la Francia, e Salvini ne approfitta subito per rispondere a quanti lo hanno accusato di andare a braccetto con chi, chiudendo le frontiere, impedisce di fatto la redistribuzione dei migranti chiesta a gran voce dall’Italia. Il nemico comune di Salvini e Orban √® ben identificato, come ha spiegato il leader della Lega, ¬ęnell‚Äô√©lite europea finanziata da Soros e rappresentata da Macron sempre bravo a dare lezioni, ma cui chiedo di riaprire il confine di Ventimiglia. Se arrivasse questo esempio, anche i Paesi di Visegrad potrebbero seguirlo¬Ľ. E’ Parigi dunque a dare il cattivo esempio. Tutti a puntare il dito contro Orban fino a definirlo “nazista” per aver alzato muri e bandito le Ong dal territorio ungherese,¬† quando invece il primo a chiudere le frontiere √® proprio il presidente francese, sempre pronto per√≤ a puntare il dito contro l’Italia che chiude i porti, impedisce lo sbarco dei migranti e costringe di fatto l’Europa ad assumersi le sue responsabilit√†.

Un’Europa che per√≤ Salvini e Orban intendono cambiare.¬†¬ęMolte cose cambieranno – assicura Orban -. Avremo una nuova Commissione e un nuovo Parlamento che si impegneranno nella difesa dei confini europei. Le alleanze si faranno dopo il voto¬Ľ. Un programma elettorale a dir poco “dirompente”. Salvini √® ancora pi√Ļ esplicito: ¬ęEscluderemo la sinistra dal potere, sar√† una svolta storica a livello continentale¬Ľ. ¬†

Il leader della Lega sembra puntare il dito soprattutto contro il Partito Socialista Europeo senza attaccare minimamente il Partito Popolare, cui Orban appartiene insieme a Forza Italia, partito alleato della Lega, e il cui leader Silvio Berlusconi mantiene buoni rapporti con il primo ministro dell’Ungheria. Non a caso il numero uno di Budapest ha tenuto a precisare che: ¬ęsono leale a Berlusconi e l‚Äôho informato di questa visita¬Ľ. Ma sulla permanenza nel Ppe il premier ungherese ha specificato: ¬ę√ą in corso un dibattito sull‚Äôimmigrazione nel quale spero prevalgano le nostre tesi¬Ľ. La volont√† √® quella di spostare il Ppe su posizioni sempre pi√Ļ sovraniste, impresa che potrebbe non essere del tutto impossibile se si pensa la vastit√† di gruppi che vi aderiscono dai vari Paesi e spesso portatori di idee e visioni diametralmente opposte. Un Ppe che, a detta di Orban, deve guardarsi in primo luogo dalle strategie di Macron che punta a dividerlo, proprio con il fine di isolare chi, come lui, non √® disposto ad accettare una Ue teleguidata da Parigi.¬†

Di sicuro c’√® che nel prossimo Parlamento europeo i sovranisti ci saranno e si faranno sentire. Obiettivo, spostare la Ue a destra e ridiscutere l’Unione dalle fondamenta. Di certo Salvini pu√≤ contare al momento su un solido alleato europeo per ci√≤ che concerne la sua politica anti-immigrazione con l’obiettivo dichiarato di trascinare da questa parte anche il ministro dell’Interno tedesco¬†Horst Lorenz Seehofer, leader della Csu bavarese, colui che ha costretto la Merkel a restringere la politica migratoria tedesca.

¬ęL‚ÄôUngheria ha dimostrato che l‚Äôimmigrazione pu√≤ essere fermata – ha detto Orban – sia sul piano giuridico che sul piano fisico. Grazie a Salvini, l‚ÄôItalia sta facendo lo stesso nel Mediterraneo. Adesso si tratta di dimostrare che √® possibile anche rimandare a casa gli immigrati.¬†Il popolo italiano √® un grande popolo, l‚ÄôItalia √® molto pi√Ļ forte di quanto voi stessi pensiate¬Ľ. Musica per le orecchie di Salvini che ha ribadito come l’inchiesta della Procura di Agrigento per la vicenda della nave Diciotti non cambier√† di una virgola la sua politica.

I due hanno specificato che quello di ieri sarà soltanto il primo di una lunga serie di incontri. Del resto le elezioni europee sono ancora lontane e tante cose da qui a maggio 2019 potrebbero ancora accadere.

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Americo Mascarucci
Dal 1998 giornali e uffici stampa sono stati la mia casa, mi sono occupato di cronaca nera, bianca, rosa, rossa. Ho iniziato raccontando i fatti di paese e di provincia come corrispondente del quotidiano ‚ÄúIl Tempo‚ÄĚ nella redazione a Viterbo, poi ho ottenuto l‚Äôassunzione in un giornale del gruppo Nuovo Oggi. Solo alla fine approdo nel meraviglioso mondo degli online che non ho pi√Ļ lasciato