Vaccini, marcia indietro del governo. Polemiche e come ha reagito la rete

Politica

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Quella sui vaccini è una vittoria del buon senso e della scienza? Non ne sono tutti convinti, ma  l’obbligo di presentare il certificato tale rimane. Resta intatto il decreto Lorenzin dopo la retromarcia del governo sull’emendamento al milleproroghe di Lega e LeU che avrebbe permesso ai bambini non vaccinati di frequentare gli asili nido e le scuole materne.

COSA DICE LA LEGGE: In base alla legge Lorenzin ecco le profilassi obbligatorie: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella. Incluse anche l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, l’anti-morbillo, l’anti-rosolia, l’anti-parotite e l’anti-varicella, “in ragione della loro elevata contagiosità”.

Dieci vaccinazioni sono obbligatorie per i minori di età compresa tra zero e sedici anni (ovvero 16 anni e 364 giorni), inclusi i minori stranieri non accompagnati per la medesima classe di età, in base alle specifiche indicazioni contenute nel Calendario vaccinale nazionale vigente nel proprio anno di nascita.

Le vaccinazioni invece raccomandate e gratuite per i minori di età compresa tra zero e sedici anni sono: anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, anti-pneumococcica, anti-rotavirus. Tali vaccinazioni “non sono state incluse tra quelle obbligatorie in ragione del fatto che le malattie che prevengono si verificano con minore frequenza nel nostro Paese o del minore impatto della loro contagiosità nelle collettività chiuse, ad esempio nidi e scuole”.

REAZIONI: Dunque al centro c’è la salute pubblica e quando si governa non si può fare l’opposizione. 

Un ripensamento che nasconde una ritrovata coscienza secondo molti: ossia quella che non si può utilizzare la demagogia come un’arma politica, assecondando atteggiamenti antiscientifici.

Tra i più agguerriti, Maria Rizzotti, vicepresidente dei senatori di Forza Italia he chiede che “ora, come richiedono i presidi, il ministro Grillo ritiri la sua circolare perché i certificati medici mai possono essere sostituiti da autocertificazioni per la semplice ragione che c’è di mezzo la salute e la vita di ognuno di noi, come peraltro è dimostrato dai controlli che i Nas stanno eseguendo nelle scuole. Auspico che la Grillo prenda atto della volontà del Parlamento”.

Quella sui vaccini Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, che ha parlato in un’intervista a ‘Il Tempo’, “è una vittoria del buon senso che si affida alla scienza, ai medici, e non ai maghi o ai tuttologi del web. C’è stata un’inversione a U del governo gialloverde e credo che abbiano avuto un grande peso in Commissione le audizioni del mondo scientifico, compresi gli esperti che avevano indicato i 5 Stelle in audizione stessa. Parliamo della salute dei nostri figli e della stessa società intera”. Solo il medico potrà dunque sottoscrivere l’avvenuta vaccinazione e “il governo – ha chiuso – si è finalmente reso conto della validità delle posizioni scientifiche di cui Forza Italia si è fatta da subito portavoce la protezione dei cittadini e specie dei bambini è un valore irrinunciabile”.

Ma anche nel governo c’è chi non era d’accordo con la messa al bando dell’obbligatorietà dei vaccini. “Io personalmente sono favorevole ai vaccini e credo che il ministro Grillo stia seguendo molto bene e con grande cautela e rispetto delle parti, sono sicura che farà del suo meglio” ha dichiarato il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ospite di Agora’ Estate.

E così via.

Ma come ha reagito la rete?

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