Il giorno del Milleproroghe, il decreto in Aula a Montecitorio

Politica

Milleproroghe in Aula a Montecitorio. La seduta è iniziata alle 11 e va avanti l’esame delle mozioni sulle iniziative per favorire il rientro delle imprese italiane che hanno delocalizzato la produzione all’estero e sulle iniziative volte a implementare il reddito di inclusione.

Ma è fuori dall’aula della Camera dei Deputati che è già scontro. Il decreto Milleproroghe contiene i contestatissimi tagli ai Comuni. Si tratta di 1,6 mld relativi ai finanziamenti per i progetti del cosidetto bando-periferie e per questo davanti a Palazzo Chigi sfila la protesta dei sindaci.

In serata, infatti, una delegazione dell’Anci guidata dal presidente Antonio Decaro, incontrerà il presidente del consiglio Giuseppe Conte. A quanto apprende l’adnkronos tra i sindaci che parteciperanno all’incontro ci saranno anche i primi cittadini democrat Virginio Merola (Bologna), Matteo Ricci (Pesaro), Dario Nardella (Firenze), Andrea Gnassi (Rimini) e Davide Galimberti (Varese), i sindaci pentastellati di Roma Virginia Raggi, di Torino Chiara Appendino e di Livorno Filippo Nogarin, il primo cittadino leghista Mario Conte (Treviso), ma anche il sindaco di centrodestra Mario Occhiuto (Cosenza) e i primi cittadini Clemente Mastella (Benevento) e Federico Pizzarotti (Parma).

Obiettivo: il ripristino dei fondi per i progetti di riqualificazione delle periferie. 

Nota divertente…. “Alla vigilia della discussione in aula sul Milleproroghe, Virginia Raggi avrebbe detto che attende dal ‘Governo del cambiamento’ tre miliardi per Roma e Di Maio le ha promesso che arriveranno”, scrive in una nota il deputato e membro della Direzione Nazionale del Partito Democratico, Roberto Morassut. Insomma, un’accusa vera e propria a chi si proponeva come il nuovo.

A Palazzo Madama invece è tutta un’altra musica. Alle 16.30, l’Aula affronterà invece l’esame di tre disegni di legge che propongono l’istituzione di altrettanti commissioni parlamentari di inchiesta: sulle vicende legate alla comunità “Il Forteto“, sullo stato della ricostruzione de L’Aquila dai danni provocati dal terremoto e sul fenomeno del femminicidio.

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