Giorgetti, il rassicuratore di mercati e Tria che lavora con Moscovici

Politica

Oggi c’è un consiglio dei ministri e sicuramente Genova avrà una risposta di urgenza. E per il resto? “Flat tax e Fornero fanno parte del Dna di questo governo, non parlarne significherebbe tradire il mandato degli elettori. Ma lo faremo con responsabilità e in modo franco e schietto” ha precisato Giancarlo Giorgetti.

Quanto alle risorse necessarie per attuare le riforme, dopo la lite Tria e Di Maio, spiega che saranno “ragionevolmente e presumibilmente” suddivise tra i diversi capitoli di spesa.

E cosa succede con i 10 miliardi per il reddito di cittadinanza? “C’è un programma di governo – risponde Giorgetti – che è stato eletto per fare cose che stavano scritte: abbiamo l’ obbligo e il dovere morale di provare a fare le cose che sono scritte lì. Naturalmente fino dove questo è possibile, sappiamo che viviamo in un mondo in cui ci sono i mercati finanziari e la commissione europea: spingeremo al massimo per ottenere il massimo”.

E poi la promessa che gli hanno strappato: “Non parlare di tutto questo significa tradire il mandato degli elettori”. Insomma non c’è alcuna intenzione di allarmare gli elettori, ma Tria deve essere lasciato sereno. Capito Di Maio? Per il vice premier è tutta una montatura però dei media: “Smentisco categoricamente che ci siano state minacce o ultimatum. Non capisco perchè si sia voluta creare una polemica tra me, il MoVimento 5 Stelle e Tria, quando il nostro unico pensiero è approvare una legge di bilancio coraggiosa, ma che tenga i conti in ordine”. Insomma lo dice lui: “Tutto il governo ha la volontà di dare pieno sostegno a Tria per ottenere i risultati che ci siamo prefissati” e se ognuno fa il proprio dovere non si rischia nulla.

Ma dall’Europa si alza un vento minaccioso sui giallo-verdi. “Sarebbe una bugia pensare che si possa investire di più con un deficit più elevato. Se ciò accade, si finisce con più debito e meno capacità di investire” ha detto il commissario per agli Affari economici, Pierre Moscovici, nel corso di una conferenza stampa a Parigi, secondo quanto riportato da Reuters. “È nell’interesse dell’Italia ridurre il suo debito pubblico”, ha aggiunto Moscovici al lavoro a stretto contatto con il ministro dell’Economia italiano, Giovanni Tria, in quello che ha definito un “clima costruttivo”.

 

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