Manovra, le parole chiave: disavanzo, Iva, reddito, pressione fiscale

Economia Politica

Il sottosegretario leghista alle Infrastrutture, Armando Siri, in un’intervista al Corriere della Sera, ha chiarito la Manovra usando poche parole chiave e chiare.

Abbiamo evitato di mettere a deficit la sterilizzazione dell‚ÄôIva con la clausola di salvaguardia, che √® quasi una scrittura farlocca”, √® il primo concetto che salta agli occhi.¬† E ancora: “Noi abbiamo preso un impegno che non si esaurisce ai temi dell‚Äôimmigrazione e della sicurezza, ma che ha il suo cuore nelle proposte economiche. Con questa manovra finalmente si tira una riga grazie alla pace fiscale“.

E il disavanzo?¬†Pu√≤ salire ancora: “Il disavanzo √® un problema se non √® teso alla crescita. L’eccessiva timidezza √® controproducente. Fosse stato per me avrei fatto anche di pi√Ļ per abbassare le tasse. Ma proprio perch√© il nostro governo √® frutto di un compromesso, sul tavolo ci sono anche le richieste degli alleati”.

Il reddito di cittadinanza c’√®, ma nessuno si aspetti assistenza. Per Siri “se l’idea √® quella di dare soldi alle persone perch√© se ne stiano sul divano di casa, la sofferenza √® assolutamente condivisibile. Ma il punto √® che non deve essere cos√¨. Deve essere una misura indirizzata esclusivamente a coloro che si danno da fare per riuscire a ottenere un lavoro“.

“Il nostro elettorato – aggiunge – “incassa la flat tax per le partite¬†Iva¬†fino ai 65 mila euro, la cedolare secca sugli affitti degli immobili commerciali, la riduzione delle accise sulla benzina, l’assunzione di agenti di polizia e vigili del fuoco, un intervento a favore degli invalidi. E i Cir per le infrastrutture, conti individuali di risparmio che consentono alle famiglie di comprare titoli di Stato con una defiscalizzazione“.

Ma il ministro Tria deve restare?¬†“E’ in atto uno scontro tra due segmenti, che non riguarda Tria in s√© – avverte il sottosegretario all’Economia – Uno √®¬† quello della intelligenza emotiva incarnato dalla politica e l’altro √® quello dei tecnicismi, incarnato dall’establishment”.

Meno male che la politica ha bisogno di consenso, sarebbe un bene se anche per i tecnici fosse cos√¨, almeno nei Ministeri si respirerebbe l’aria ideale per i governi. No? No. La democrazia √® un’altra cosa.

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Marta Moriconi
La velocità e la capacità di individuare subito la notizia sono le mie qualità. Sono laureata in Giurisprudenza con il massimo di voti ma lascio la pratica forense e i Tribunali ben presto per gettarmi nella mia passione. Inizio la carriera nel monitoraggio radiotelevisivo, passo per gli uffici stampa, arrivo ai giornali online