Boom, boom! “All’Italia serve una propria moneta”. Chi l’ha detto

Economia Politica

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All’inizio fu la doppia moneta di Berlusconi che faceva bene all’Italia, così da prendere il buono del vecchio ma rilanciare i consumi col nuovo. Doppia moneta che è già stata bocciata dalla Ue, ma che rappresenta il vero sogno (nascosto) del centrodestra.

Ora Claudio Borghi, presidente della commissione Bilancio della Camera (Lega) a Radio anch’io, torna sulla questione monetaria, dopo lo scenario negativo avanzato da Juncker e company sulla base della Manovra ricevuta dal governo italiano.

Sono straconvinto che l’Italia con una propria moneta risolverebbe gran parte dei propri problemi. Il fatto di avere il controllo sui propri mezzi di politica monetaria è condizione necessaria – ma non sufficiente – per realizzare l’ambizioso ed enorme programma di risanamento” ha detto l’economista leghista.

Ma tranquillo popolo, non ci saranno strappi (per ora), perché “per fare questo passo ci vuole accordo e consapevolezza da parte dei cittadini. Avessimo voluto andare oggettivamente allo scontro con l’Unione europea – ha spiegato Borghi – per arrivare a questo risultato, avremmo dichiarato il 3,1 come deficit, non il 2,4. In realtà noi semplicemente vogliamo fare le politiche che in questo momento sono il minimo indispensabile per permettere alla nostra economia di stare un po’ meglio“.

Ostacolati e derisi dall’establishment economico per la loro Manovra e per la loro critica all’euro, i giallo verdi vanno avanti senza mostrare le vere intenzioni, ma facendole intuire. Non traballano, ma insistono e lanciano messaggi, come quello di oggi.

A.a.a. cercasi via elegante per l’uscita dall’euro? E’ indubbio che ci sono alcuni vantaggi che la moneta unica può assicurare, ma dall’altra parte della bilancia pesa la condanna ad una recessione voluta dall’alto costringendo un Paese a indossare un capo per bambini quando, invece, è un adulto di 80 kg.

La nostra appetibile economia così rischia di morire sotto i colpi di decisioni che ci prescindono e ci vincolano, ma al momento sembra l’unica strada  possibile.

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