Tajani a Salvini chiede un nuovo governo, ma S-Forza Italia cosa offre?

Politica

Anche se Anna Maria Bernini, capo gruppo al Senato di Fi, ha usato tutta la sua creatività comunicativa per salvare capra e cavoli; capra (il ruolo di opposizione degli azzurri) e cavoli (le alleanze regionali attuali e future con la Lega), sciorinando termini come “non siamo Abbasso Italia e nemmeno Forza spread”, per puntellare l’idea classica del centro-destra (“si sbaglia chi pensa di rompere un’alleanza durata tanti anni”), i rapporti tra i due partiti sono ormai agli sgoccioli.
Paolo Romani se ne è accorto, al punto da alzare le braccia, dicendo che “Salvini ci spiega ad ogni occasione che vuole governare con i grillini per altri 5 anni e allora smettiamo di seguirlo e andiamo per la nostra strada”.

Dove l’ha detto? Alla tre giorni milanese organizzata dalla Gelmini. E cosa non da poco, Giovanni Toti, governatore della Liguria, che da mesi sostiene l’opportunità di ritornare ad un partito unico del centro-destra, accettando la trazione leghista, anche lui per salvare capra e cavoli, non si è fatto vedere. Cosa starà tramando? Lo capiremo magari ad un’altra convention in cantiere, sempre in Lombardia.

La difficoltà del partito a risollevarsi è nota. La continua oscillazione tra un “centro-destra che fu” e uno “che non ci sarà più”, che porta i berluscones a una comunicazione debole, né carne né pesce, non troppo contro la Lega, ma contro i 5Stelle, per far aumentare le fibrillazioni tra i due partiti, allo scopo di far cascare il governo Conte, e magari ritornare al governo col centro-destra, nuovamente unito, non paga.

E lo si vede sulla Manovra: un po’ a favore, nei punti del centro-destra (flat tax), un po’ contro (il reddito di cittadinanza). E si potrebbe continuare per ore, ricordando l’ambiguità sul Decreto Dignità, sull’immigrazione, l’Europa, la giustizia, la sicurezza etc.
Infatti, nonostante le intenzioni di Berlusconi, di ritentare l’ennesima discesa in campo, il partito è ai minimi storici. Dal 14% del voto (il 4 marzo), al 7,8% secondo gli ultimi sondaggi.

Al punto che il delfino presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani, come hanno riportato parecchi giornali, sempre dal palco della tre giorni. ha inviato un appello inequivocabile a Salvini, un messaggio accorato nemmeno dietro le quinte o nelle segrete stanze della diplomazia politica: “Salvini fai cadere il governo”. Così ritorna il centro-destra.
Una ridotta della Valtellina che sa più di epitaffio che di strategia politica.

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