Salvini-Le Pen, parla Sgarbi: “Sì al ritorno degli Stati sovrani. Quest’Europa fa ridere i polli”

Interviste

Matteo Salvini e Marine Le Pen si sono incontrati ieri a Roma, ma la leader del Fronte Nazionale francese ha avuto anche un colloquio con il parlamentare e critico d’arte Vittorio Sgarbi, ai margini del convegno dell’Ugl “Crescita economica e prospettive sociali in un’Europa delle Nazioni”. Lo Speciale lo ha raggiunto per capire il perché di questo incontro. Forse Sgarbi lasciata Forza Italia ha intenzione di aderire al progetto sovranista che stanno mettendo in piedi proprio in Italia Salvini e la Le Pen?

LEGGI SU LO SPECIALE L’EDITORIALE DI FABIO TORRIERO

Professor Sgarbi, anche lei affascinato da Marine Le Pen?

“Siamo stati colleghi al Parlamento europeo quindi la conosco molto bene. Mi ha promesso che ritornerà per visitare alcune mostre che le ho segnalato. In particolare l’ho invitata a visitare la mostra ‘Il regime nell’arte’ in corso a Cremona, che ricostruisce il ‘Premio Cremona’ voluto da Roberto Farinacci, e quella su Caravaggio attualmente in corso al Musée Jacquemart-André di Parigi”.

Sinceramente, quanto hanno in comune Salvini e la Le Pen?

“Ritengo siano perfettamente compatibili nel momento in cui i loro obiettivi non sono rivolti all’Italia o alla Francia ma all’Europa. Si tratta di aprire una frontiera che porti a concepire un nuovo sistema di Europa, un’Europa dei popoli e degli Stati. Nessuno dei due aderisce al Partito Popolare europeo quindi entrambi puntano all’unione di partiti nazionalisti che potrebbero anche avere la maggioranza in Parlamento”.

Il sovranismo è davvero la soluzione ai problemi dell’Europa?

“Può essere una soluzione, ma anche qualora non lo fosse, contribuirebbe ad affermare una diversa posizione. I voti dei cittadini europei, come avvenuto in Inghilterra con la Brexit, potrebbero favorire quella deriva sovranista ribaltando il concetto stesso dell’Europa. L’Europa resterebbe in piedi ma come unione delle Nazioni. Dipenderà dai voti che prenderanno”.

Le parole d’ordine dei sovranisti sono anti globalismo, anti mondialismo, difesa delle frontiere. Come risponde a chi dice che così si corre il rischio di tornare indietro, di chiudere nuovamente il mondo condannandolo a logiche nazionaliste e protezioniste?

“Chi l’ha detto che questo sarebbe un male?”

Mi sta dicendo che lei è favorevole al protezionismo di Trump?

“Io sono per il ritorno agli stati sovrani perché questa Europa fa ridere i polli. Anche l’euro fa ridere. Direi anzi che è stata un’imvenzione diabolica concepita contro i cittadini”. 

Si candiderà alle prossime elezioni europee?

“Solo con un movimento nuovo”.

Perché no con la Lega di Salvini?

“Nè con la Lega, né con Forza Italia. Si faccia un rinascimento o un movimento nuovo e in quel caso potrei anche scendere in campo. Esisterebbe un modo per dire che è possibile un’altra strada ma non voglio camdidarmi con partiti rappresentativi di blocchi già costituiti”.

Forza Italia è un discorso chiuso?

E’ un discorso in piedi”.

Conferma di aver lasciato il gruppo azzurro? Nessun ripensamento da questo punto di vista?

“Il problema è capire quanto in Forza Italia si possa dare effettivamente vita ad una costituente per un partito nuovo. Ho aperto una questione con la mia posizione che devono comunque affrontare”.

Non crede che Forza Italia riuscirà a rinnovarsi?

“Se mi ascoltano forse verrà fuori qualcosa di buono”.

Da dove dovrebbero partire gli azzurri per rimettersi in pista e recuperare voti?

“Dovrebbero affidarsi a me”

E poi?

“Poi si costruisce un partito della civiltà italiana in cui gli elementi della cultura, del paesaggio, della bellezza devono diventare una proposta nuova che altri partiti non hanno. Quello che ho fatto con il movimento Rinascimento e che speravo di poter portare avanti in Forza Italia. Ma pare che ci voglia ancora tempo prima che queste cose maturino”.

Chi potrebbero essere i suoi interlocutori in Europa?

“Il mio spazio è al centro anche se non nascondo di avere simpatia per la Le Pen, Ma lei la sua partita la può giocare con Salvini, non con me. Io cercherò di capire cosa vuole fare Forza Italia perché se intende restare nel Ppe allora dovrà rafforzare la sua posizione centrista. Il che non è facile”.

Quindi fra Macron e la Le Pen chi sceglierebbe?

“In questo caso sceglirei di gran lunga la Le Pen”.

Come presidente della Commissione Europea chi vorrebbe?

“Silvio Berlusconi”.

Condividi!

Tagged