La Francia gli immigrati li scarica… a noi: lo strano caso

Politica

Sinistri forse, sinistre non di certo. Macron proprio non ce la fa proprio a restare un pizzico socialista (è stato dal 2006 al 2015 iscritto al Partito di Hollande), anzi, la sua storia sembra essere cancellata per onorare un presente da ‘re dell’Eliseo’. Ogni occasione con gli immigrati è buona per chiudere frontiere o rispedire uomini là dove erano sbarcati.

E infatti la polemica è scoppiata nuovamente, e sempre sullo stesso tema, tra Italia e Francia, e solo sei mesi dopo il blitz dei gendarmi di Parigi in un centro migranti a Bardonecchia.

L’episodio è avvenuto a Claviere, sulle Alpi del Torinese al confine con la Francia, dove venerdì scorso un furgone della Gendarmeria francese avrebbe fatto scendere un paio di uomini, sembra migranti irregolari di origine africana che si sono poi dileguati. Ma la Digos stavolta avrebbe visto tutto. Ovviamente li hanno scaricati in territorio italiano, vicino al tunnel di Cesana.

Apriti cielo.

Se confermato, il fatto è gravissimo. Roba da diplomatici, che devono essere bravi a non far scattare la scintilla. D’altronde gli accordi internazionali parlano chiaro: l’autorità straniera dovrebbe avvertire il commissariato di polizia o la stazione dei carabinieri di zona dei migranti respinti per poi accompagnarli al posto di frontiera.

Ora l’Italia attende chiarimenti. Ma anche se si fosse trattato di un “errore” dei gendarmi, il fatto non è che un segnale di una tensione mai superata tra le due nazioni dopo l’avvento del governo del cambiamento.

Quel che si sa per ora è che la documentazione raccolta dalla Digos sarebbe stata inviata alla procura di Torino per definire il titolo di reato che è stato commesso e il fascicolo per lo sconfinamento degli agenti della dogana francese alla stazione di Bardonecchia, nel marzo scorso, è stato aperto.

Ovviamente il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, non si è fatto sfuggire l’occasione di dire la sua: “Sono in attesa di sviluppi: non voglio credere che la Francia di Macron utilizzi la propria polizia per scaricare di nascosto gli immigrati in Italia“, ha affermato il leader leghista, “ma se qualcuno pensa davvero di usarci come il campo profughi d’Europa, violando leggi, confini e accordi, si sbaglia di grosso. Siamo pronti a difendere l’onore e la dignità del nostro Paese in ogni sede e a tutti i livelli”. “Pretendiamo chiarezza”, ha aggiunto Salvini, “soprattutto da chi ci fa la predica ogni giorno, e non guarderemo in faccia nessuno”.

E anche la Farnesina chiede di vederci chiaro, se l’ingresso di un furgone della Gendarmeria francese a Clavie’re c’è stato, il caso non è solo diplomatico. 

Nel caso si tratti davvero di un tentativo di “scaricare il problema ad altri”, non osiamo pensare quali siano le misure che si rendono necessarie per garantire un rapporto leale e secondo convenzioni con le forze francesi.

 

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